Comunanza, un mese per l'esame
Il farmacista la salva dall'infarto

Colta da infarto, salvata
in farmacia:doveva aspettare
un mese l'esame al cuore
COMUNANZA - La possibilità di un accertamento diagnostico in tempi rapidi, in alcuni casi, può salvare la vita, specialmente se la patologia è grave ma non dà segni molto evidenti. Il problema è avere la possibilità di farlo immediatamente. Questa difficoltà poi aumenta se si abita in un piccolo centro, specialmente della zona montana. In qualche caso si può rimediare andando in farmacia. E’ quanto accaduto ad una signora settantanovenne di Comunanza. Nei giorni scorsi aveva avvertito qualche disturbo e quindi si è recata dal medico di base. Quest’ultimo, dopo la visita, le ha consigliato di fare un elettrocardiogramma. La figlia chiama il numero verde dell’Asur ma si sente rispondere che l’appuntamento più vicino è di almeno un mese. La stessa si preoccupa per la lunga distanza e prova a cercare altre vie anche se sua madre non mostra segnali manifesti di gravità. Successivamente incontra per caso, al supermercato, la dottoressa Eufemia Bruni, dipendente della Farmacia Strada, l’unica della cittadina, e le racconta il caso. Quest’ultima le suggerisce di portare la madre subito in farmacia, in quanto qui si può fare l’elettrocardiogramma e avere risposta immediata. Detto e fatto. La signora viene sottoposta all’accertamento dal titolare, il dottor Mauro Strada, il quale invia, tramite web, il tracciato al cardiologo, dottor Francesco Silenzi del centro Cardiomed, che in pochi minuti lo legge, manda la risposta scritta tramite mail e, vista la gravità, per sicurezza telefona anche al farmacista. Infatti non c’è tempo da perdere. Alla signora è stato riscontrato un infarto cardiaco in corso, anche senza marcati sintomi manifesti. 
Allertata la figlia, che chiama immediatamente il 118, la paziente viene trasportata d’urgenza all’ospedale per le necessarie terapie. 
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Domenica 25 Marzo 2018, 05:25 - Ultimo aggiornamento: 25-03-2018 05:25

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