Riparte la domanda di lavatrici: Whirlpool assume 80 operai

Mercoledì 2 Settembre 2020 di Francesco Massi
Comunanza, riparte la domanda di lavatrici: Whirlpool assume 80 operai

COMUNANZA - Seppur flebile e temporaneo, ma nell’auspicio che diventi costante, è un segnale positivo quello che interessa lo stabilimento Whirlpool di Comunanza. Per il solo mese di settembre, almeno per il momento, sono stati assunti 80 operai in più a tempo determinato tramite agenzia interinale. Delle sei linee produttive esistenti due tornano ad un’operatività a doppio turno.

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Quindi non solo nessun fermo lavorativo per questo mese ma addirittura un incremento significativo di produzione che ha reso necessario attingere a nuovo personale. Inoltre anche il mese di ottobre dovrebbe essere tutto lavorativo senza alcuna giornata di stop, quindi senza ricorrere agli ammortizzatori sociali. Ancora incertezze invece rimangono sul livello produttivo nei rimanenti due mesi dell’anno.
 
Quindi si è passati dalla costruzione di 3400 pezzi giornalieri, tra lavatrici e lavasciuga, ad oltre 4000, secondo quanto affermano i sindacati. Un’accelerazione produttiva dovuta a far fronte alle richieste di mercato di questo periodo e che, nei risultati di fine anno, potrebbe far raggiungere lo stesso livello di volumi dell’anno scorso, quindi un recupero considerando il lungo periodo di fermo per la pandemia da covid19. Riguardo il tipo di prodotto si tratta sia delle lavatrici e lavasciuga mobiletto quindi indipendenti, sia, ancora in parte rispetto ai livelli previsti, delle lavasciuga da incasso nella nuova versione da 8-9 chili, la cui produzione è stata riportata a Villa Pera dalla Polonia. Dunque una spiraglio positivo per una crescita produttiva più stabile dell’insediamento comunanzese, ma i sindacati sono molto cauti. 
La prudenza
«Va bene un mese con questi volumi per una maggiore richiesta del mercato – dicono - ma non vediamo ancora una crescita stabile. Infatti si prospettano di nuovo fermate collettive già a novembre e dicembre». Intanto comunque non si fa ricorso agli ammortizzatori sociali, scaduti per lo stabilimento di Villa Pera, ma che in caso di necessità si può attingere a quelli ancora disponibili già stabiliti per il periodo di lock down. Infatti ancora non è stato calendarizzato dal Mise l’incontro, in genere da remoto in questi tempi, tra sindacati, azienda e ministero per discutere sia del rinnovo degli ammortizzatori che della questione legata alla chiusura dello stabilimento di Napoli. Comunque già lo scorso luglio l’azienda aveva fatto sapere che «i volumi di produzione di tutti gli stabilimenti italiani di Whirlpool Emea, hanno risentito in modo significativo della pandemia, generando un ritardo di oltre 12 mesi rispetto al Piano Industriale Italia 2019-2021. Nonostante ciò – continuava la multinazionale - Whirlpool ha confermato gli investimenti per oltre 250 milioni di euro nei siti italiani di Cassinetta di Biandronno, Melano, Comunanza e Siena, previsti dal piano industriale». Quindi in base a queste considerazioni si deduce vengano riconfermati gli investimenti per circa 19 milioni di euro previsti dal piano industriale per lo stabilimento di Villa Pera di Comunanza, tra prodotto, processo, ricerca e sviluppo. 

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