Banca del Piceno al voto per il rilancio dell’economia. Il presidente Censori: «Potenziare la ramificazione sul territorio»

Lunedì 19 Aprile 2021 di Mario Paci
La sede della Banca del Piceno. Nel riquadro Claudio Consorti

ASCOLI - I continui cambiamenti dell’economia e della finanza, su scala locale e internazionale, chiamano le banche a ripensare il proprio modello di business a sostegno dei soci, delle imprese, delle famiglie e del territorio. La morsa della crisi economica, sempre più stretta a danno del lavoro e del tessuto sociale, e l’imprevedibile pandemia da Covid hanno fiaccato il sistema economico e sociale già di per sé complesso.

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Le esposizioni
Gli ultimi anni sono stati segnati dalla crisi finanziaria e di alcuni settori in cui le banche erano particolarmente esposte, ma nel contempo sono stati contraddistinti da un’importante rivisitazione delle norme finalizzata a garantire efficienza e solidità agli istituti di credito. Norme adottate per correre al passo coi tempi. «Queste considerazioni - afferma il presidente Claudio Censori - hanno spinto la Banca del Piceno a fare scelte organizzative anche invasive, in alcuni casi non indolori, ma necessarie per non essere tagliati fuori dal mercato. Scelte adottate per dare risposte concrete e sicure ai nostri soci e clienti. Come Banca del Piceno ora ci attende una grande sfida: avere una banca al passo con i cambiamenti economici e sociali e rafforzare la nostra natura a forte connotazione di banca locale, sempre al fianco anche della realtà più piccola».

Una sfida gigante, delicata, da vincere tutti insieme. È questo uno degli obiettivi più importanti che il nuovo consiglio di amministrazione ha posto tra le priorità. «Nel triennio appena trascorso - prosegue Censori - come Cda abbiamo portato avanti con fermezza e senza indugi la nostra mission di banca locale, erogando credito e fiducia alle imprese e alle famiglie, e contributi alle associazioni di promozione e sviluppo del territorio. Un segnale importante, concreto». I passi a seguire saranno molto importanti. Il consiglio di amministrazione nella riunione del 26 febbraio, con una larghissima maggioranza, ha deliberato la lista dei candidati alla carica di amministratore per il prossimo triennio che sarà sottoposta all’assemblea dei soci (prima convocazione il 30 aprile; seconda convocazione il 2 maggio), contestualmente all’approvazione del bilancio consuntivo 2020.


I candidati
I candidati sono stati individuati dopo ampia e democratica discussione e nel rispetto assoluto dei patti parasociali sottoscritti tre anni fa della Banca Picena Truentina e dalla Banca Picena di Credito Cooperativo nell’ambito della fusione dalla quale è nata la Banca del Piceno. «La lista rispetta quanto deliberato dal Cda- assicura Censori - in relazione alla rappresentanza quantitativa e qualitativa, e ha superato il vaglio della commissione elettorale composta da sei liberi professionisti nel campo giuridico ed economico aziendale (due avvocati e quattro commercialisti)». Il documento, infine, è stato portato a conoscenza dei soci all’interno del sito web istituzionale della Banca. La lista dei candidati alla carica di amministratore è così composta: Gianluigi Acciarri (Montalto Delle Marche, ex Picena); Alfio Bagalini (Fermano, ex Picena); Claudio Censori (Centobuchi, ex Picena Truentina); Mariano Cesari (Castel di Lama, ex Picena), Fernando Ciarrocchi (Monteprandone, ex Picena Truentina); Vincenzo Curi ( Val d’Aso, ex Picena); Sandro Donati (Acquaviva Picena, ex Picena Truentina); Carla Gabrielli (Colli Del Tronto, ex Picena Truentina), Claudia Gabrielli, San Benedetto Del Tronto, ex Picena Truentina (Franco Massi, Martinsicuro, ex Picena Truentina); Luigi Silvestri, Castignano ( ex Picena Bernardino Traini, Castignano, ex Picena). I candidati sono stati individuati in seguito a un confronto avuto con i soci in rappresentanza dei territori, quelli storici e quelli nuovi, dove la Banca del Piceno opera, ovviamente con tutti i limiti imposti dall’emergenza sanitaria.

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