La zona del campo scuola Bracciolani in balia degli imbrattatori: pareti sporcate e vetrine infrante

Venerdì 13 Maggio 2022 di Filippo Ferretti
La zona del campo scuola Bracciolani in balia degli imbrattatori: pareti sporcate e vetrine infrante

ASCOLI  - La zona del campo scuola Bracciolani in balia dei teppisti. Nonostante sabato scorso sia stato inaugurato proprio di fronte all’ingresso della cittadella dello Sport il busto in bronzo di Carlo Vittori realizzato dal marchigiano Nazzareno Rocchi e nonostante il grande entusiasmo che gravita intorno a tante discipline sportive del territorio, è preoccupante la situazione che verte in gran parte delle strutture nell’area della pista di atletica leggera, dove ci sono anche palestre ed edifici scolastici in disuso dell’ex istituto professionale di Stato. 

 


La zona, appartata e situata a pochi passi dalla sede del liceo artistico “Osvaldo Licini”, pur ospitando molte società dilettantistiche attive in diverse discipline appare sempre più oggetto di vandalismi, facilitata dalla chiusura di alcuni edifici, il cui stato di abbandono facilita il bivacco di balordi. Scatenati imbrattatori, negli ultimi mesi, con le loro bombolette spray non hanno lasciato un solo metro quadrato libero delle pareti esterne degli edifici operativi nel complesso. In particolare, nel caso dei fabbricati in rovina, tossicodipendenti e balordi sono più volte penetrati al loro interno, soprattutto nottetempo, provocando danneggiamenti. Avviene soprattutto nella palazzina ex Ipsia, la cui riqualificazione non è mai avvenuta. L’Arengo, che sperava di poterla risanare utilizzando fondi per il sisma, messo al corrente dello scenario di triste incuria e barbarie ha dichiarato di impegnarsi a trovare altre risorse per intervenire. Nel frattempo, l’area è frequentata dai writers. 


Al campo scuola un peso specifico di tale negligenze è rivestito anche dalle condizioni del verde circostante, dato che sono molti gli angoli dell’area intorno a via Dominicis a trovarsi in uno stato in cui a trionfare sono immondizia lasciata da ignoti. Questo nonostante un accordo raggiunto mesi fa con società sportive locali, pronte ad occuparsi del problema. L’imbarbarimento che si presenta all’occhio del cittadino, tra vegetazione incolta, scritte lasciate ovunque e vetri infranti a causa dei raid dei teppisti, inquieta perché è inserito in un contesto in cui operano otto impianti sportivi, con associazioni e sodalizi che hanno sempre continuato l’attività dopo la ripartenza. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA