Salaria, semaforo verde del ministero al progetto per lo svincolo. La strada sarà più sicura, ecco come

Salaria, semaforo verde del ministero al progetto per lo svincolo. La strada sarà più sicura, ecco come
di Pierfrancesco Simoni
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Domenica 21 Marzo 2021, 06:10

ASCOLI - Svolta per la realizzazione della variante di Mozzano sulla strada Salaria. Con una lettera inviata nelle ultime ore, il ministero delle Infrastrutture Giovannini ha comunicato alla Regione Marche e all’Anas il parere favorevole alla redazione del progetto dell’intervento di adeguamento del tratto della Statale 4 Salaria in località Mozzano.

Si tratta di un passo decisivo quanto atteso per porre fine ad una annosa questione di sicurezza stradale di uno dei tratti più pericolosi dell’arteria. 

In particolare si tratta del chilometro 171 nella zona Taverna Piccinini, dove il tratto finale della superstrada Ascoli-mare si unisce con il percorso della vecchia Salaria che esce dalla frazione. Un punto che, oltre a comprendere lo stretto viadotto sul fiume Fluvione, è a veloce scorrimento e, per tali motivi, teatro di numerosi incidenti (oltre cinquanta) negli anni, tre dei quali persino mortali. Come si legge nella missiva, quindi, la scelta è stata quella di pianificare un intervento di messa in sicurezza attraverso lo studio di una variante comprensiva di attraversamento dell’affluente del fiume Tronto e relativa risistemazione dell’innesto con la Statale 78 Picena, di sviluppo complessivo pari a circa 1,4 chilometri. 

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«Sarà un investimento di 25 milioni – spiega l’assessore regionale al Bilancio Guido Castelli. - È un’opera molto importante che va a risolvere in maniera radicale una questione di sicurezza stradale che conosco bene e per la cui sistemazione mi sono adoperato in più occasioni, prima da consigliere regionale, poi da sindaco di Ascoli. In quegli anni, ci fu un primo finanziamento inserito nella programmazione Anas in un accordo quadro con la Regione. Fondi che poi vennero dirottati per lenire le ferite del terremoto di L’Aquila». A distanza di anni ecco il passo decisivo: «Appena insediato mi ero reso conto che il progetto non rientrava tra quelli finanziati dal miliardo di euro recentemente stanziato per la Salaria. Era quindi doveroso da parte mia mettersi in moto tramite l’assessorato regionale ai trasporti perché il Ministero autorizzasse questo ulteriore intervento. Esprimo, dunque, gratitudine al collega Francesco Baldelli per il suo lavoro senza dubbio decisivo» conclude Castelli.


La lettera del Ministero segue di qualche settimana quella inviata dalla stessa Regione all’Anas in cui si chiedeva di intervenire: «Già a dicembre – conclude Castelli – l’inggner Paolo Testaguzza, come responsabile regionale Anas, aveva evidenziato l’altissima incidentalità di quel tratto. Lo ringrazio per il suo impegno, così come quello dell’onorevole Rachele Silvestri che aveva anche lei seguito gli sviluppi della vicenda». 

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