Writer, ritrovo di drogati e anche tanta spazzatura: la fine del mercato coperto

Venerdì 16 Aprile 2021 di Filippo Ferretti
Writer, ritrovo di drogati e anche tanta spazzatura: la fine del mercato coperto

ASCOLI  - Da tempo si parla del quartiere di Porta Maggiore come il cuore pulsante della città: abitativo, economico, sociale, commerciale. Una zona in cui chiunque voglia venire a vivere ad Ascoli guarda con attenzione, perché la più popolata e ambita per coloro che intendono sposarsi e mettere su famiglia. Per questi motivi, salta agli occhi quel che accade al mercato rionale coperto di via Recanati. 

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Il complesso che per decenni è stato un punto di riferimento fuori dal centro storico per coloro che volevano fare spesa con prodotti ortofrutticoli, oggi è in abbandono. Preso di mira da writers, vandali e tossicodipendenti, luogo dove fare i bisogni, ricettacolo di rifiuti e rifugio temporaneo di senzatetto. Anche se puntualmente si parla di un suo nuovo utilizzo, il mercato coperto di Porta Maggiore rimane chiuso, sudicio e abbandonato.L’ultima ipotesiu: la sua demolizione per lasciare spazio a un fabbricato provvisoria che avesse potuto ospitare gli alunni della scuola don Bosco che verrà presto demolita. Un’ipotesi rimasta tale.

E oggi il mercato coperto è un’orribile cartolina per la città. Nelle ultime campagne elettorali era stato presentato il problema come uno dei più urgenti. Nel 2012 l’Arengo aveva aperto una gara per la gestione. Considerato negli anni Settanta e Ottanta come funzionale, anticipando la formula del centro commerciale e ponendosi come luogo aggregativo del quartiere, oggi è fatiscenze e abbandonato tra resti di bottiglie di alcolici, finestre rotte, marciapiedi rovinati e mura che cadono a pezzi. 


Il Coordinamento antidegrado per Ascoli, con non poca indignazione, ha pubblicato sui social uno scioccante reportage fotografico, accompagnato da una richiesta accorata per un suo futuro riutilizzo rivolto alle istituzioni, affinché tornino al più presto le condizioni di decoro e funzionalità, affiancate da una necessaria opera di riqualificazione dell’edificio. «Da quanto tempo e perché il complesso di via Recanati versa in certe condizioni?» si chiede l’associazione non nascondendo nulla di tale scempio. Infine, preoccupazione espressa anche da molte famiglie che vivono nel quartiere, per via dei loro figli più piccoli che, soprattutto nella stagione estiva, sono soliti giocare in un posto giustamente da loro ritenuto insalubre e pericoloso. 

 

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