Vaccini, tamponi e mascherine: studenti nella campana di vetro. Debuttano i test salivari, scelti gli istituti campione

Mercoledì 15 Settembre 2021 di Marco Vannozzi
Vaccini, tamponi e mascherine: studenti nella campana di vetro. Debuttano i test salivari, scelti gli istituti campione

ASCOLI  - Tutto pronto per il ritorno in classe. Si riparte. Il primo giorno di scuola è arrivato: oggi tornerà a suonare la campanella per gli studenti degli istituti piceni. Dopo le prime ondate di pandemia, c’è voglia di rialzare in fretta la testa. E stavolta non mancheranno le novità: tra green pass, test salivari ed impianti di ventilazione meccanica l’obiettivo è tenere lontano quanto più possibile il virus dal mondo scuola. 

 


Rispetto a dodici mesi fa, ora si può contare sulla vaccinazione: protetto il 91% dell’intero personale scolastico nella regione, oltre il 40% degli studenti dai 12 anni in su ha effettuato il ciclo completo, oltre il 65% ha già ricevuto una dose di siero. Gli istituti ascolani sono preparati al rientro, funzionano i controlli dei certificati, anche se resta in piedi la questione con il personale esterno della scuola. Esteso infatti l’obbligo di possesso ed esibizione della certificazione verde a chiunque acceda alle strutture: quindi a tutti i soggetti esterni che prestano attività lavorativa o professionale nella scuola, ai genitori e familiari degli studenti e a tutte le persone che, a qualunque titolo, entrano nei locali scolastici. 


Stamattina ci sarà l’esordio dei test dei tamponi salivari nelle scuole sentinella anche ad Ascoli: individuata dal piano di monitoraggio la primaria di via Speranza (33 somministrazioni), poi nella provincia i test sono in programma anche all’Albertini di Appignano (61), all’Amici di Acquasanta Terme (55), poi alla De Carolis di Acquaviva Picena (55) e alla scuola primaria di Montalto delle Marche (76). Secondo il piano, coordinato dall’assessore regionale all’Istruzione, Giorgia Latini, saranno effettuati a campione i test su tutto il territorio marchigiano: due saranno le sessioni previste, da oggi fino al 26 settembre e dal 27 settembre al 10 ottobre. I tamponi salivari saranno somministrati ogni due settimane per due mesi dall’Asur, ruoteranno classi o plessi presi in considerazione. E proprio oggi l’assessore regionale Latini farà una breve visita in uno di questi istituti ascolani. 


All’interno delle scuole, gli studenti sopra i sei anni di età dovranno continuare a indossare la mascherina durante le lezioni: a fornirla, come già accadeva l’anno scorso, sarà la scuola stessa. «Per il personale della scuola, il dispositivo di protezione delle vie respiratorie da adottarsi è la mascherina chirurgica. Unica possibile eccezione l’utilizzo di altro dispositivo previsto dal datore di lavoro sulla base della valutazione del rischio. Per gli studenti, è fortemente raccomandato l’utilizzo di mascherine di tipo chirurgico, peraltro obbligatorie laddove non è possibile mantenere il previsto distanziamento fisico» si legge nei dispositivi ministeriali. 


Le scuole si fanno forti degli stanziamenti della Regione Marche, prima in Italia a installare nelle scuole dispositivi per la ventilazione meccanica controllata, che permettono di “rinnovare l’aria”, diluire la carica virale, ridurre il rischio di contagio. Ad Ascoli 12 le aule per il liceo artistico Licini e 11 quelle per l’istituto alberghiero di via Kennedy. Resta ancora aperta per qualche altro giorno (fino al 20 settembre) la possibilità per i Comuni di fare richiesta per accedere al finanziamento regionale.


Il primo giorno di scuola sarà importante anche per tutto il settore del trasporto pubblico. Il presidente della Start, Enrico Diomedi, conferma l’impegno dell’azienda. «Non riscontriamo problemi, non ci aspettiamo grosse sorprese – sostiene. - In ogni caso tutto il nostro personale, sia ad Ascoli sia a San Benedetto, è sempre in allerta massima. Ci faremo trovare pronti per qualsiasi segnalazione, saremo in grado di intervenire quasi in tempo reale, con mezzi aggiuntivi, coprendo l’intero territorio». Si riprende da dove si era finito, con uno strumento in più. «Con le vaccinazioni la situazione dovrebbe essere migliore – aggiunge Diomedi. - Ci auguriamo che tutti si attengano alle disposizioni basilari e rispettino le norme. Siamo fiduciosi». 

 

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