Protezione civile in ritardo, 754 famiglie rimangono senza contributo. Il Comune anticipa 544mila euro

Venerdì 28 Gennaio 2022 di Luca Marcolini
I danni provocati dal terremoto ad Ascoli Piceno

ASCOLI - Non bastava la devastante coincidenza del pagamento delle vecchie bollette sospese per il sisma, con somme da capogiro, con l’arrivo della mazzata ulteriore per l’incremento esorbitante dei costi di tutte le utenze. Quasi per un brutto scherzo del destino, infatti, ecco ora anche la mancata erogazione, al momento, dei Contributi di autonoma sistemazione (Cas) per le oltre 700 famiglie di Ascoli (così come quelle degli altri comuni terremotati) costrette dopo il terremoto ad abbandonare le abitazioni dichiarate inagibili.

 

 
La liquidazione
Tutta colpa di un ritardo nella liquidazione dei fondi da parte del Dipartimento di protezione civile. Infatti, il Cas per lo scorso mese di dicembre, per un importo complessivo di oltre mezzo milione di euro, doveva essere erogato nei giorni scorsi, così da permettere ai beneficiari di poter pagare il canone di affitto degli alloggi dove si sono dovuti trasferire in questi ultimi anni. Ma ciò non è avvenuto e subito qualcuno, trovandosi in difficoltà, ha telefonato agli uffici preposti dell’Arengo per avere chiarimenti, ottenendo la conferma dei ritardi da parte della Protezione civile nazionale nello sblocco delle somme. E a questo punto, proprio per consentire ai beneficiari di far fronte alle spese da pagare, l’amministrazione comunale ascolana ha deciso di anticipare la somma necessaria, pari a circa 544mila euro, per poter erogare i contributi già nei prossimi giorni. In attesa che arrivino, poi, i relativi rimborsi. 


I beneficiari
Come confermato all’Arengo dalla Regione Marche, attraverso una specifica comunicazione, il Dipartimento di Protezione civile ha ritardato lo stanziamento delle risorse per il pagamento del contributo di autonoma sistemazione del mese di dicembre 2021 con differimento della liquidazione dei fondi ai Comuni per poter poi procedere con l’erogazione alle famiglie. Ma questo, come detto, ha allarmato alcuni tra i beneficiari proprio per la necessità di dover garantire, comunque, il regolare pagamento del canone di affitto ai proprietari delle abitazioni temporanee individuate. Un problema nel problema, considerando anche il difficile momento per chi avendo una casa inagibile si è visto richiedere, in questa fase, il pagamento di tutte le bollette arretrate che erano state sospese dopo il sisma. Somme da pagare che si andranno a cumulare, ora, anche con le nuove tariffe esorbitanti delle utenze. Non sono mancate, quindi, telefonate agli uffici dell’Arengo preposti proprio a seguire le pratiche per l’erogazione dei Cas. Uffici che hanno confermato il ritardo nella liquidazione delle somme da parte della Protezione civile che ha impedito l’erogazione dei contributi nel rispetto della consueta tempistica.


L’anticipazione
A questo punto, dovranno aspettare qualche giorno in più, rispetto al previsto, i 754 nuclei familiari (per un totale di 1.655 persone) che dovevano ricevere proprio nei giorni scorsi il pagamento dei contributi di sistemazione post sisma relativi alla mensilità di dicembre 2021. Ma, per fortuna, a tamponare la criticità, evitando una erogazione in tempi sicuramente più lunghi, è intervenuto l’Arengo prendendo la decisione di anticipare dal bilancio comunale la somma complessiva da distribuire ai beneficiari, pari a poco più di 544mila euro. Questo, dunque, consentirà alle famiglie di poter ricevere i contributi comunque in tempi stretti, senza dover attendere che si sblocchi la liquidazione da parte del Dipartimento centrale di protezione civile. In questo modo si eviteranno anche problemi per il pagamento dei canoni di affitto delle abitazioni temporanee. 

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