Il centro cambia look in dieci mosse, corsa contro il tempo per gli interventi inseriti nel progetto Pinqua da 90 milioni

Giovedì 23 Dicembre 2021 di Luca Marcolini
Palazzo Saladini Pilastri in corso Mazzini sarà ristrutturato

ASCOLI - Parte la corsa contro il tempo dell’Arengo per realizzare i due maxi-progetti con i quali, grazie al bando nazionale per la qualità dell’abitare, sono stati sbloccati complessivamente circa 90 milioni di euro (75 per la rivitalizzazione del centro storico e 15 destinati alle frazioni). Il termine previsto dal Ministero per l’esecuzione del collaudo di tutte le opere, ovvero complessivamente 40 interventi, è quello del 31 marzo 2026. Ed è chiaro che, considerando la farraginosità delle procedure burocratiche previste, si tratterà di una ulteriore sfida per mettere a frutto il più importante finanziamento mai ottenuto dalla città nella sua storia. 

 
Gli incarichi
In questo senso, l’Arengo – con il sindaco Marco Fioravanti che intende velocizzare il più possibile - ha già sbloccato l’iter per una serie di incarichi progettuali necessari a far partire tutta la macchina operativa e proprio oggi, nell’ambito delle variazioni di bilancio previste in consiglio comunale, andrà ad inserire anche tutti gli importi previsti per questi interventi legati al Pinqua (ovvero gli interventi programmati per la qualità dell’abitare). Inizia, quindi, la fase più concreta per rendere concrete le importanti azioni previste con l’obiettivo anche del ripopolamento del territorio ascolano. 


Il centro storico
Sono 10, messi a punto anche per quello che riguarda i relativi costi, gli interventi inseriti nel progetto dell’Arengo per il centro storico. Senza ombra di dubbio, l’opera principale è quella relativa alla trasformazione e alla rivitalizzazione di Palazzo Saladini Pilastri come quartier generale del welfare, tra insediamento di appartamenti a canoni calmierati (housing sociale), di un albergo solidale, di un polo sanitario solidale, della cabina di regia del centro commerciale naturale, di spazi per il terzo settore e per i servizi sociali e anche per coordinare altre attività come il trasporto a richiesta per le persone anziane e altro ancora.

Tutta l’operazione prevede un costo complessivo di 33 milioni 411.251,88 euro, considerando anche che l’Arengo dovrà formalizzare l’acquisto dello storico immobile. Altro intervento molto consistente, quello per l’housing sociale intergenerazionale (giovani e anziani) all’ex convento di San Domenico, con una spesa prevista di 14 milioni 559.748,61 euro.

Poi diversi altri interventi di housing sociale all’ex caserma Vecchi con annesso polo educativo di eccellenza (9 milioni 717.376,68 euro) e all’edificio di via Giusti (8 milioni 438.444.42 euro). Residenze pubbliche a canoni calmierati saranno realizzate a Palazzo Cornacchietto (500mila euro), all’ex caserma dei vigili del fuoco (300mila euro), all’ex caserma dei carabinieri (154mila euro). 


Opere pubbliche
Poi ci sono le opere pubbliche: la ciclopedonale sul Lungo Castellano (2 milioni 471.560,62 euro), la riqualificazione multifunzionale di piazza San Tommaso (796.478,71 euro) e la riqualificazione multifunzionale del parco Saladini Pilastri (1 milione 638.992,98 euro). Interventi di una certa consistenza, dunque, che stando alle attuali indicazioni provenienti dal Ministero dovrebbero essere realizzati in tempi record.

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