Approvato il Piano delle opere pubbliche: interventi per 164 milioni, c'è anche Sant'Angelo tra i progetti

Sabato 26 Marzo 2022 di Luca Marcolini
Approvato il Piano delle opere pubbliche: interventi per 164 milioni, c'è anche Sant'Angelo tra i progetti

ASCOLI  - Con la benedizione arrivata dal consiglio comunale (ma col voto contrario del Partito democratico), l’Arengo si accinge a gestire un Piano opere pubbliche accompagnato da una dote finanziaria da capogiro: 162 milioni di euro già stanziati e accertati, cui si aggiungono circa due milioni da individuare, per realizzare, a partire da quest’anno, un programma complessivo di 94 interventi.

 

Quindi con una copertura garantita per circa il 95% degli investimenti previsti. E a pesare, come rimarcato nel corso della seduta consiliare dal sindaco Marco Fioravanti e dall’assessore ai lavori pubblici Marco Cardinelli, ci sono i consistenti pacchetti del Pinqua (90 milioni) per provare a invertire o almeno a frenare la tendenza demografica e ripopolare la città e le frazioni, affiancati da altri finanziamenti ministeriali ultramilionari quali quello per la Fortezza Pia e per il Polo di Sant’Angelo magno. Sul ripopolamento, Fioravanti ha voluto sottolineare più volte l’importanza del programma di interventi previsto per recuperare gli immobili comunali ospitando nuove residenze a prezzi calmierati, a fronte di «un fenomeno che preoccupa soprattutto perché riguarda tutto l’entroterra dell’Appennino centrale», rimarcando «l’assenza di interventi nazionali». 


Sulla riqualificazione del complesso di Sant’Angelo magno, il sindaco ha confermato in aula «la decisione della Regione di finanziare, dopo che il progetto per il recupero del complesso sarà approvato dalla giunta, la prossima settimana, anche l’atteso intervento per il recupero dell’annessa chiesa». Altra novità, con un emendamento approvato dal Consiglio, è l’inclusione della struttura del mercato coperto di via Recanati anche nell’elenco degli immobili da valorizzare (prima era inserito solo tra i beni in vendita).

Si intende cercare, dunque, una soluzione per riutilizzare quel fabbricato. Intanto, mentre la discussione nella sala della Ragione era in corso, ieri mattina, è arrivata la pubblicazione della procedura di gara telematica che consentirà adesso di aggiudicare, dopo l’avviso per le manifestazioni di interesse e il successivo sorteggio, l’appalto per la riqualificazione di corso Trieste. Presumibilmente entro la fine di maggio o per l’inizio di giugno. Un’opera per la quale sono stati previsti in bilancio 2,8 milioni di euro (tra fondi già disponibili e un mutuo).

Durante il confronto, inoltre, sul chiarimento richiesto dal capogruppo del Partito democratico Ameli riguardo la rimodulazione del ponte di Monticelli, il sindaco Fioravanti ha spiegato che si è ricorsi a una rimodulazione del progetto necessaria per procedere ugualmente con l’intervento a seguito del consistente rincaro dei prezzi delle materie prime. 


Per la prima volta sono i finanziamenti molto consistenti e già accertati a caratterizzare questo Piano di opere pubbliche che è stato appena approvato in consiglio comunale. Come illustrato dall’assessore ai Lavori pubblici Cardinelli prima e poi approfondito dal sindaco Fioravanti, complessivamente sono già assicurati 162 dei circa 164 milioni di euro previsti per completare tutti e 94 gli interventi. Di questi 162, ben 152 milioni provengono da risorse ministeriali (tra cui i 90 milioni del Pinqua e gli altri fondi per la Fortezza Pia, il complesso di Sant’Angelo magno e altre opere), mentre 4 milioni sono relativi a mutui e ulteriori 3,8 milioni relativi ad altri finanziamenti disponibili, tra cui quelli per la ciclovia e le piste ciclabili, per corso Trieste, per la manutenzione straordinaria delle strade in città e nelle frazioni (per un totale di 1,1 milioni di euro cui poi si aggiungeranno nel 2023 altri 3 milioni per ampliare gli interventi). 


Non figurano, invece, nell’elenco delle opere pubbliche, trattandosi di tanti interventi con importi inferiori ai 100mila euro ciascuno quelli che si intende realizzare con i circa 2,7 milioni di euro che arriveranno dal Pnrr per la rigenerazione urbana (inclusi via Zeppelle, piazza Diaz e altre zone) e per il fondo complementare per la rete stradale. Adesso il grande impegno sarà quello di riuscire, attraverso gli uffici tecnici che stanno lavorando a testa bassa, a rispettare i cronoprogrammi previsti su più fronti. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA