Le paure dei titolari delle lavanderie per il caro bollette: c’è il rischio che qualcuno chiuda

Le paure dei titolari delle lavanderie per il caro bollette: c è il rischio che qualcuno chiuda
Le paure dei titolari delle lavanderie per il caro bollette: c’è il rischio che qualcuno chiuda
di Cristiano Pietropaolo
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Venerdì 2 Settembre 2022, 03:55 - Ultimo aggiornamento: 15:58

ASCOLI  - Il settore delle lavanderie soffre terribilmente a causa dell’aumento del costo delle energia. Per far funzionare lavatrici e altre strumentazioni, i costi stanno andando enormemente fuori scala, creando ansia e preoccupazione alle tante persone che hanno fatto investimenti in questo settore e, al momento, la situazione non è delle migliori.

«La nostra lavanderia è grande e abbiamo un generatore di vapore alimentato a gas: l’impatto delle bollette è stato importante - spiega Grazia Filiaggi della lavanderia Etilsec - Anche sui costi della luce la situazione è la stessa. Abbiamo 20 kw a disposizione e il problema è che l’impatto negativo ricade sul cliente, che è quello che paga. È un danno molto grande per la comunità. Anche la plastica è aumentata molto, così come alcuni prodotti come il percloroetilene. Le bollette raddoppiate rispetto a prima. Purtroppo noi abbiamo anche due dipendenti e non possiamo rinunciare al lavoro; cerchiamo di combattere finché si può ma poi un ritocco sui prezzi lo dovremo fare per poter proseguire l’attività. Pensiamo che le attività che hanno dei macchinari di questo tipo debbano essere messe nelle condizioni di lavorare e garantire sempre il servizio ai clienti. È difficile lavorare in queste situazioni, lo Stato deve aiutare artigiani e industrie. Iniziano ad essere introvabili anche materiali come le grucce».


Gli interrogativi
«Si registrano aumenti ovunque, non solo sull’energia. La situazione è pesante e non risparmia certo le piccole attività. Io ho anche dei dipendenti da pagare e questo mese l’ho fatto con dieci giorni di ritardo. Chi lavora per me, ha degli impegni economici da sostenere e deve essere pagato in tempo - spiega Domenica Losani della lavanderia Record. - Di solito pagavo 900 euro al mese di energia elettrica, mentre adesso arrivo a pagarne pago 1500. La situazione è preoccupante, proseguire significa arrivare agli estremi, rinunciare a tante cose per mandare avanti queste realtà. Ne vale la pena? Dove ci stanno portando? Qualcuno vuole farci fare la fine della Grecia? Se io chiudessi questa attività non saèprei cosa fare. Non è una bella realtà». 


Scarsi margini
«Si lavora molto ma il guadagno dov’è? - si chiede Rosella Felicetti di Moonlight Wash - È molto dura, non vale la pena proseguire così. Versiamo contributi, paghiamo l’Iva e tantissime tasse e a noi non ci rimane nulla in tasca. Io ho speso molti soldi per comprare questi macchinari, però se non c’è più il guadagno, chi te lo fa fare? Le bollette del gas e della luce sono aumentate sono diventate insostenibili». 


Qualche ritocco
Anche per Giulio Di Matteo della lavanderia Iris le difficoltà ci sono. «Avevamo i prezzi bloccati al 2017 e stiamo pensando di aumentarli. È aumentato tutto, dalle bollette ai carburanti dei nostri fornitori e dobbiamo intervenire così. Speriamo che le cose non peggiorino ulteriormente nei prossimi mesi» dice. «Io feci un contratto energia con un prezzo bloccato lo scorso anno e per adesso sono ancora a quei livelli - dice Elisa De Angelis dell’omonima lavanderia. - Fino ad adesso non ho trovato niente di esoso, ma i prodotti sono aumentati del 20%. Al momento non ho notato differenze sulla bolletta della luce». «Le bollette sono quasi raddoppiate nel giro di due mesi. La difficoltà è enorme perché i prezzi non riesci ad alzarli perché molti cercano di lavare i capi a casa e, automaticamente, il lavoro scende - evidenzia Piero Peroni della Lavanderia Franca. - C’è bisogno di un piccolo margine per riparare gli aumenti della luce. Anche i prodotti sono aumentati anche in base all’impennata dei carburanti e del materiale. È una catena. Non voglio chiudere perché mia moglie, che è la titolare dell’attività, vorrebbe arrivare alla pensione, ma la situazione è davvero dura».

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