Il polo per la quantistica prende forma: nasce l'impresa sociale Rigenerazioni per promuovere il progetto

Domenica 15 Maggio 2022 di Mario Paci
L'edifico che ospiterà il polo quantistico

ASCOLI - Prende forma il polo per la quantistica che vede fra i soci della Fondazione Ets la Fondazione Carisap, il Comune di Ascoli, la società Restart e l’imprenditore Claudio Gabellini. La Fondazione Carisap ha investito un milione e mezzo di euro, 20mila euro gli altri soci. È stata costituita dal notaio l’impresa sociale Rigenerazioni con la nomina del consiglio di amministrazione. Ne faranno parte oltre a Claudio Gabellini, Roberta Faraotti, Gianni Tardini e Maurizio Ramazzotti. 

 

 

Il loro compito sarà quello di promuovere il progetto affinchè ci possa essere spazio per numerose start up che potranno trovare accoglienza o all’ex Prysmian oppure al polo scientifico e tecnologico a Sant’Angelo Magno. Perchè puntare su un polo della quantistica lo ha spiegato a gennaio scorso su queste colonne l’imprenditore Gabellini. Questa nuova capacità di calcolo abiliterà pienamente le potenzialità profonde dell’intelligenza artificiale con il possibile utilizzo di importanti masse di dati elaborate ad una velocità inimmaginabile per la tecnologia attuale. La nuova tecnologia sarà in grado di determinare nuove modalità sicure per la trasmissione dei dati sulla rete. La crittografia quantistica, infatti, renderà le transazioni digitali praticamente inattaccabili da terzi salvaguardando sicurezza e privacy di tutti (pensate ai nostri conti correnti digitali ed alle disposizioni che effettuiamo giornalmente, alla nostra identità digitale). Anche nel settore chimico farmaceutico ad esempio essa rappresenta un settore nevralgico, oggi è impossibile rappresentare molecole complesse, farmaci speciali o vaccini innovativi, ricercare nuovi materiali. Si potrebbero produrre simulatori di vaccini per controllare l’evoluzione dei virus e l’effettiva efficacia anche sulle varianti. La quantistica è applicata nella logistica, nella finanza, nell’agricoltura e nei servizi turistico/alberghieri, nella comunicazione e pubblicità. Il progetto prevede il coinvolgimento anche delle università marchigiane e in particolare del Politecnico delle Marche, il più attivo nel settore. L’obiettivo di Rigenerazioni è invitare i giovani ricercatori o le giovani start up alla partecipazione a webinar,giornate di studio e di confronto dalle quali si potranno presentare e dibattere idee, accedere poi a step successivi di approfondimento. Idee ed esperienze a confronto supportate da specialisti. Il problema della fortuna delle start up dipende da quanto selettivi e lungimiranti saranno i selezionatori di queste attività. Prima di predisporre una fase di incubazione o impegnarsi in una successiva fase di accellerazione va valutato attentamente la base del progetto e delineato bene il settore di attività, i casi d’uso, effettuare comparazioni con analoghe iniziative se esistenti e gli investimenti necessari al raggiungimento dell’obiettivo imprenditoriale.

In questa prima fase l’interesse è soprattutto creare relazioni, incontri per rendere il territorio piceno un punto di incontro di ricercatori, analisti e startupper nell’obiettivo di formare un vero e proprio cluster tecnologico qualificante per la città di Ascoli e tutta la provincia.

 

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