Nodo-trasloco: gli alunni del plesso dell’infanzia da Sant’Agostino alla scuola Ceci

Nodo-trasloco: gli alunni del plesso dell infanzia da Sant Agostino alla scuola Ceci
Nodo-trasloco: gli alunni del plesso dell’infanzia da Sant’Agostino alla scuola Ceci
di Luca Marcolini
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Venerdì 9 Dicembre 2022, 06:40 - Ultimo aggiornamento: 16:10

ASCOLI  - Tassello dopo tassello, ora a Palazzo Arengo si procede gradualmente alla predisposizione delle soluzioni provvisorie legate all’avvio dei cantieri per la messa in sicurezza delle scuole. E su questo fronte – su input del sindaco Fioravanti, in raccordo con il dirigente Galanti e la struttura tecnica comunale -sono stati affidati i lavori per adeguare gli impianti elettrici in alcuni locali della scuola media Ceci che potranno, quindi, accogliere temporaneamente i bimbi dell’infanzia presenti nella sede di Sant’Agostino. 

 

 


Il trasferimento


Sede nella quale ora si rende necessario, per l’intervento in corso di miglioramento sismico, liberare tutto l’edificio e, quindi, anche le aule che sono ancora utilizzate proprio da alcune classi dell’infanzia. In questo modo, si andrà a risolvere nella sua interezza (approfittando anche della pausa per le festività natalizie) il trasferimento di tutti gli alunni, tra infanzia e primaria, dall’immobile di Sant’Agostino dove sono in corso i lavori di messa in sicurezza ed efficientamento energetico. E considerando che l’obiettivo dell’Arengo sarebbe quello di arrivare alla conclusione dell’intervento entro la prossima estate. In modo da poter far tornare i bambini nella loro sede originaria già dal prossimo anno scolastico. Andando, quindi, a liberare i locali temporaneamente messi a disposizione dai plessi della Ceci, della Malaspina e della D’Azeglio. 


Il trasloco


Con l’affidamento dei lavori di adeguamento – sotto il profilo dell’impiantistica – di alcuni locali disponibili all’interno della scuola media Ceci, a Borgo Solestà, si renderà possibile, per l’Arengo, utilizzare tale spazio per andare ad accogliere le classi della scuola per l’infanzia che ancora stanno svolgendo l’attività scolastica all’interno dell’immobile di Sant’Agostino. Classi che ora dovranno spostarsi proprio per l’esigenza di estendere il cantiere anche quelle aule finora occupate da classi del plesso dell’infanzia, al fine di procedere speditamente con il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico (finanziato con due milioni di euro) di quella sede scolastica in pieno centro storico. Un intervento che si vorrebbe riuscire a concludere entro agosto 2023, come detto, per poi far tornare i bimbi nella loro scuola dall’anno 2023-2024. E questo renderebbe nuovamente disponibili gli spazi all’interno della Malaspina, della D’Azeglio e ora anche della Ceci. 


Le sedi temporanee


Nel frattempo, con i prossimi cantieri in partenza, previsti per il prossimo mese di luglio alle scuole per l’infanzia e primarie Cagnucci, Montessori e Malaspina, l’Arengo deve individuare il tassello mancante, ovvero quello della sede provvisoria proprio per la Malaspina, sulla base anche delle volontà espresse da dirigente e famiglie di mantenere i bambini il più vicino possibile all’attuale plesso. Se, infatti, per Cagnucci e Montessori c’è già la soluzione pronta garantita dall’istituto delle suore di via Kennedy (e anche eventualmente la sede di via Sardegna qualora si riuscisse a completare entro l’estate anche l’intervento alla media di Monticelli), per la centralissima scuola Malaspina l’Arengo ha deciso di ricorrere a un nuovo bando per la ricerca di ulteriori soluzioni attraverso la procedura selettiva del dialogo competitivo, come suggerito dal sub commissario per il sisma. 


Il bando


Si tratta di una metodologia che passa attraverso un nuovo avviso ma che, a differenza del precedente, utilizzato a settembre 2021, prevede anche una fase di interlocuzione con i proprietari di immobili interessati a renderli disponibili in affitto per tre anni (con possibile rinnovo per altri tre) prima di arrivare all’eventuale definizione di relativi contratti. L’obiettivo immediato è quello di individuare almeno una sede disponibile, inclusi adeguamenti necessari a carico del locatore, già dall’inizio di settembre. Ma le eventuali soluzioni che si andrebbero a individuare (una o più di una), come riporta la stessa delibera di avvio del bando, potrebbero anche rendersi utili in una fase successiva, anche per i trasferimenti degli alunni di D’Azeglio, Don Bosco e San Filippo quando partiranno i rispettivi cantieri.

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