Luigi Orelli girerà un thriller a San Pietro d’Arli; il prossimo anno sarà trasmesso in Germania

Luigi Orelli girerà un thriller a San Pietro d Arli; il prossimo anno sarà trasmesso in Germania
Luigi Orelli girerà un thriller a San Pietro d’Arli; il prossimo anno sarà trasmesso in Germania
di Marco Vannozzi
3 Minuti di Lettura
Sabato 21 Agosto 2021, 10:22

ACQUASANTA  - In Germania è conosciuto come “Luigi, das Original”. E l’originalità è senz’altro la sua caratteristica. Per oltre trent’anni cameriere al Cafè Liebfrauenberg, ritrovo di personaggi dello spettacolo e della cultura a Francoforte, Luigi Orelli, nato a Paggese nel secondo dopoguerra, oggi si dedica alla realizzazione di film. L’ultima fatica farà tappa anche nel Piceno.

«Si chiamerà “Tu non sai chi sei”. Gireremo ad Ascoli, San Benedetto, San Pietro d’Arli e Amatrice. La prima parte sarà invece realizzata in Germania», racconta. Si tratterà di una specie di crime, un thriller con Luigi anche in un ruolo di protagonista, nelle vesti di un imbroglione che vive di espedienti. Prevista una première a Francoforte, il film, con la regia di Patrick Biwer, uscirà poi l’anno prossimo su un circuito di tv locali tedesche.


Ma le vite di Luigi Orelli “l’originale” sono parecchie: da bambino in un collegio di frati francescani a Montottone, muove i primi passi nelle giovanili del calcio con il Montedinove, poi ecco la possibilità di un provino con la Juventus. 


La sorte si mette di traverso: frattura al perone in una partita contro l’Offida e occasione perduta. A 17 anni prende armi e bagagli, si trasferisce a Hofheim dove vive la sorella. Ed inizia una nuova vita. Latin lover, cameriere cult a Francoforte, i riflettori lo attraggono sempre. Diverse esperienze sul set, è al fianco di Suzanne Von Borsody nel film “La forza dei sentimenti” e di Katja Flint in “Ora e per sempre”. Qualche anno fa è anche protagonista di una serie tv girata nella cava Tancredi, ad Acquasanta, mostrando come si estragga il travertino dalla montagna, le fasi del taglio, la lavorazione. Tante donne, un unico vero amore, sua moglie Nicoletta. E poi un figlio, Gian Pietro, due nipoti, Maurizio di 4 anni e Valentina, 4 mesi. Anche Gian Pietro, oggi 38enne, è stato calciatore. Per lui un trascorso nelle file dell’Eintracht. «Detiene un primato, ha segnato una rete da oltre 50 metri. Era molto più forte di me», commenta.


Ma Luigi Orelli è anche scrittore, autore di un romanzo autobiografico “Das Leben ist ein Cappuccino” (La vita è un cappuccino). Lui ce lo spiega così. «Ciò che dai ti sarà restituito tante volte, mi diceva sempre mia madre Rita. La vita in fondo è come un cappuccino: si può descrivere come prepararlo, ma devi berlo quando è ancora caldo, altrimenti non lo ami».

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