Liceo musicale, la Regione ha dato il via libera allo “Stabili-Trebbiani” per l'istituzione ma manca ancora una firma

Arturo Verna, dirigente dello "Stabili-Trebbiani"
Arturo Verna, dirigente dello "Stabili-Trebbiani"
di Cristiano Pietropaolo
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Sabato 9 Gennaio 2021, 09:55

ASCOLI - La Regione Marche, con delibera di Giunta dello scorso 30 dicembre, ha espresso parere favorevole all’attivazione dell’indirizzo musicale che sarà ospitato dal liceo “Stabili-Trebbiani”. Per la sua attivazione sarà però necessaria l’autorizzazione dell’Ufficio Scolastico Regionale relativamente alle risorse di organico.

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Il provvedimento di attivazione non è ancora pervenuto ma si spera che questo importante corso possa partire nel prossimo anno scolastico.

Il precedente
Lo scorso anno era stata rinviata la valutazione della proposta avanzata dal Liceo visto che l’edificio di Viale Vellei era in ristrutturazione a causa dei problemi causati dal terremoto. «Il Liceo Musicale ha dei tempi diversi per quanto riguarda l’orientamento, perché, una volta approvato dalla Regione, c’è bisogno del via libera ufficiale dell’Ufficio Scolastico regionale» spiega il dirigente dello “Stabili-Trebbiani” Arturo Verna. «Due anni fa si cercò di avere questo via libera perché l’allora Ministro dell’Istruzione Bussetti aveva dato delle possibilità di ampliare l’organico per il nuovo indirizzo, ma attualmente non sappiamo se c’è il direttore ha l’organico sufficiente per avere nuovi indirizzi musicali» prosegue Verna.

«L’indirizzo è stato approvato ma non è ancora attivo e stiamo tutti aspettando che ci siano novità ufficiali. Nel caso in cui un genitore intenda iscrivere il proprio figlio ad un ipotetico indirizzo musicale, può darne l’indicazione nel campo delle note che la famiglia ha a disposizione nel modulo di domanda on line che può trovare nel sito del nostro istituto. L’iscrizione sarà poi perfezionata una volta che l’Ufficio scolastico regionale avrà concesso l’attivazione» sottolinea il dirigente.

«Per il territorio è davvero importante la possibilità di avere questo nuovo corso, molto più che per la nostra scuola, visto che noi abbiamo molti indirizzi e molti iscritti. Due anni fa non c’era grande interesse, speriamo che la cosa sia cambiata» si augura Verna. «Sono dieci anni che lo chiediamo, ma per 8 anni non c’è stato concesso proprio perché non c’era organico a sufficienza per coprire la nuova attività». Questo è stato un altro anno scolastico reso difficile dalla situazione pandemica e gli alunni dello “Stabili-Trebbiani”, così come quelli di tutte le scuole di II grado, torneranno in classe e in presenza solo dal prossimo 1 febbraio a meno che la curva pandemica non regredisca consentendo di anticipare l’apertura, come tutti si stanno augurando.

Il nodo
«Per quanto ci riguarda non abbiamo problemi nemmeno per il 100% in presenza, ma l’unica tematica riguarda ancora i trasporti» prosegue Verna. « I docenti stanno facendo un grandissimo lavoro con la didattica a distanza visto che è una modalità molto difficile, ma il punto è un altro: per la crescita di un ragazzo conta il sistema di relazioni ed è una cosa che ai ragazzi manca molto» prosegue. «Bisogna però mettere sul piatto della bilancia le relazioni e lo stato dell’infezione. Credo che prima di tutto debba essere privilegiata la salute. Il tema dei trasporti deve però essere ancora al centro del dibattito» conclude il dirigente dello “Stabili-Trebbiani”.

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