La ceramica nuovo motore per la capitale della cultura: premio internazionale, i vincitori

La ceramica nuovo motore per la capitale della cultura: premio internazionale, i vincitori
La ceramica nuovo motore per la capitale della cultura: premio internazionale, i vincitori
di Cristiano Pietropaolo
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Domenica 29 Agosto 2021, 08:59 - Ultimo aggiornamento: 09:40

ASCOLI  - Lo sloveno Ferdinand Zorz è il vincitore della sesta edizione del Premio internazionale della ceramica “Tra tradizione  e modernità” organizzato dall’Arengo. Questo il nome scelto dalla commissione giudicatrice che avrebbe dovuto premiare il vincitore a maggio 2020 ma la pandemia ha rinviato il tutto, anche se non è stata ufficialmente decisa la data per la cerimonia. Seconda classificata è Paola Laghi di Brisighella (Ravenna) mentre al terzo posto c’è Sonia Mascioli di Amatrice (Rieti). 


Il concorso, che rafforza la candidatura di Ascoli a capitale italiana della cultura 2024, si propone di incentivare la ricerca tramite il rinnovamento di forme e modi espressivi nell’ambito della produzione ceramica anche di Ascoli, individuando soluzioni decorative che sappiano coniugare passato e presente tramite una rilettura delle tradizioni, stili e decori della ceramica. La commissione è stata presieduta dal dirigente del settore Cultura dell’Aregno Loris Scognamiglio. «Oltre 100 ceramisti hanno partecipato a questa intuizione nata grazie all’assessore Donatella Ferretti, al consigliere regionale Andrea Antonini e al direttore dei musei civici Stefano Papetti. Il titolo è attuale perché bisogna trovare nuove forme di arte per interpretare il veloce cambiamento della società nel post Covid - sottolinea il sindaco Marco Fioravanti. - Scoprire nuove forme di arte attraverso la ceramica per interpretare l’evoluzione della società è compatibile con il dossier per la candidatura a capitale della cultura». 


«La ceramica è radicata nel territorio e i nostri ceramisti portano avanti questa tradizione - aggiunge la Donatella Ferretti - a livello internazionale. La ceramica rappresenta la nostra storia che si proietta nel futuro» mentre Antonini aggiunge che «Nel 2007 abbiamo inaugurato il museo dell’arte ceramica e vi sono ospitati pezzi di grande pregio. Il concorso serve a far conoscere Ascoli in una dimensione più ampia. Bisogna proseguire sul concetto di innovazione e sulla tradizione cui dobbiamo dare un futuro». «Il Covid ha rallentato lo svolgimento del premio. Abbiamo ricevuto le richieste di partecipazione a febbraio 2020 con una selezione delle foto da cui abbiamo scelto le opere. La seconda ondata ci ha rallentati ancora - sottolinea Papetti. - Tutte le opere sono esposte al museo. Abbiamo installato nuova cartellonistica e lavoriamo ad iniziative per far conoscere la storia della ceramica».

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