Dal 18 giugno via libera alle visite dei parenti nelle Rsa: ma servono green pass e tampone molecolare

Martedì 8 Giugno 2021 di Nino Orrea
Dal 18 giugno via libera alle visite dei parenti nelle Rsa: ma servono green pass e tampone molecolare

ASCOLI  - Il 18 giugno sarà attivato in Area Vasta 5 il protocollo nazionale per consentire le visite di familiari agli ospiti delle Rsa dislocate nel territorio provinciale. Un protocollo abbastanza rigido e chi pensa a un libera tutti con baci e abbracci ai pazienti ospiti delle Rsa si sbaglia di grosso. Questo, perché la normativa nazionale, al riguardo, è abbastanza rigida, nel senso che le visite dei familiari saranno consentite solo a precise condizioni. 

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In pratica, chi volesse andare a trovare un proprio parente ospitato in una struttura socio-assistenziale, dovrà dimostrare di aver effettuato le due dosi di vaccino, se trattasi di Pfizer, Moderna e Astrazeneca, con la seconda dose inoculata da almeno due settimane. In alternativa, si dovrà dimostrare di aver effettuato un tampone con esito negativo tra le 48 ore e le 72 ore precedenti alla visita nella struttura protetta. Per chi avesse contratto il Covid-19, dovrà dimostrare che è guarito dalla malattia entro sei mesi dopo il contagio. Norme, come si vede, abbastanza stringenti e previste, come spiegano dall’Area Vasta 5 «per garantire la sicurezza e la salute degli ospiti delle residenze socio-assistenziali. Per tale motivo quello che attueremo il 18 giugno non deve far pensare a una liberalizzazione generalizzata nelle visite agli ospiti delle Rsa, anche se questi risultano già vaccinati con le due dosi di vaccino». 


E a proposito di campagna vaccinale, nell’ultimi weekend sono state vaccinate più di seimila persone, un vero boom come sottolineano sempre dall’Area Vasta 5. Qusti soggetti sono stati vaccinati usando prevalentemente dosi di Pfizer e Astrazeneca, mentre buona parte di flaconi del vaccino anglo-svedese sono stati accantonati per i richiami. Sul fronte dei rifornimenti, oggi dovrebbero arrivare altre dosi del vaccino Moderna, mentre domani arriverà in Area Vasta 5 la scorta settimanale del vaccino Pfizer. 


Un po’ di preoccupazione per superare la giornata di oggi in Area Vasta 5, esiste e riguarda, soprattutto, il Pfizer, anche perché come chiariscono sempre dalla nostra Area Vasta, ultimamente si sta utilizzando soprattutto questo vaccino considerando che le persone che in queste ultime settimane aderiscono alla campagna vaccinale hanno meno di 60 anni di età e a loro viene somministrato, per l’appunto, il vaccino americano. Sul versante dell’adesione dei soggetti più anziani, i numeri sono piuttosto rassicuranti. «Con le vaccinazioni di domenica – spiegano in Area Vasta 5 – abbiamo pressocchè completato la campagna vaccinale per i soggetti fragili e gli over 70 e over 80. Per quanto riguarda le persone non ancora raggiunte dalla campagna vaccinale, abbiamo invitato i medici di base a contattare i propri pazienti. Va anche aggiunto che gli stessi medici di famiglia possono procedere alla vaccinazione con qualsiasi tipo di vaccino». 


Infine, va segnalato che la direzione dell’Area Vasta 5 ha indetto il bando di concorso per la selezione, con incarico quinquennale, del nuovo primario di Urologia dell’Area Vasta 5, il bando scadrà l’11 giugno.

 

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