Tasse ferme al 2021 e il canone unico è low cost. Ecco quanto si pagherà al Comune

Mercoledì 2 Marzo 2022 di Luca Marcolini
Un gazebo in centro

ASCOLI - Via libera, da Palazzo Arengo, all’approvazione di tributi e tariffe dei servizi comunali per l’anno in corso. Un passaggio che ratifica il mantenimento delle misure già varate lo scorso anno con la novità che riguarda, con l’ormai imminente conclusione dello stato di emergenza per la pandemia, l’applicazione del nuovo canone unico patrimoniale. Ovvero un tributo definito dal Governo nel 2021 ma poi rimasto congelato per gli effetti indiretti del Covid che va a racchiudere sia la Tosap (tassa sull’occupazione del suolo pubblico) che le imposte sulla pubblicità.

 

 

 

Il provvedimento vedrà il ritorno inevitabile del pagamento per l’utilizzo delle aree pubbliche esterne alle attività. Tutto ciò con aliquote che varieranno in base alle zone da 16,7 a 41,8 euro al metro quadrato all’anno per le occupazioni permanenti e da 1,2 a 3,1 euro al metro quadrato, al giorno, per le occupazioni temporanee. Con l’Arengo che intende, comunque, concedere il raddoppio delle superfici alla metà del costo. 

Data per scontata la fine dello stato di emergenza per il Covid, l’Arengo – in mancanza degli adeguati ristori governativi – non potrà più concedere l’uso gratuito del suolo pubblico. Le attività che utilizzeranno le aree esterne, dunque,  torneranno a pagare per le superfici richieste. E questo avverrà con lo sblocco del canone unico patrimoniale.  A  fronte di un indicazione base del Governo per un’aliquota annuale nelle città sopra 30mila abitanti pari a 50 euro al metro quadrato per le occupazioni permanenti, la giunta ha deciso di definire una forbice che andrà da 16,7 a 41,8 euro al metro quadrato per un anno in base alla zona e alla tipologia di occupazione. E la città prevede una classificazione in 4 zone da 16,7 euro all’anno per metro quadrato, 25,1 euro, 33,4 euro e nella zona più costosa 41,8 euro. Oscillano, invece, sempre in base alle zone, da 1,2 a 3,1 euro al metro quadrato al giorno le aliquote per le occupazioni temporanee. Intanto, il sindaco  Marco Fioravanti e la giunta stanno mettendo a punto la possibilità di concedere superfici raddoppiate ma a costo dimezzato.   

Sul fronte dei tributi tradizionali, i costi restano complessivamente in linea con il 2021. Per l’Imu l’Arengo ha, infatti, deciso di confermare le aliquote già applicate nel 2020 e nel 2021. Quindi con esenzione per le abitazioni principali di categoria C2, C6 e C7 e tariffe dello 0,60% per le abitazioni di altre categorie. Resta anche la riduzione allo 0,40% per le abitazioni di persone anziani o disabili. Aliquote confermate all’1,06% per le attività commerciali. Resta tutto come lo scorso anno anche per l’addizionale Irpef comunale allo 0,8%. Sulla Tari, invece, sarà specificatamente chiamato a deliberare, successivamente, il consiglio comunale sulla base del nuovo tariffario rifiuti dell’Arera.  


 Anche sul fronte dei servizi scolastici, l’Arengo ha deciso di non calcare la mano, tenendo congelate le tariffe e andando incontro alle famiglie. Per le rette degli asili comunali, si va, in base al reddito, da 62,70 euro mensili per le famiglie con redditi Isee inferiori a 4.500 euro annui fino ai 489,90 euro per le famiglie con reddito sopra i 25 mila euro. Per le mense scolastiche, restano gratuiti i buoni per le famiglie con reddito sotto i 4mila euro. E vengono confermate le tariffe che vanno – sempre in base al reddito Isee - da 1,90 fino a 3,80 euro a pasto. Per lo scuolabus confermati gli abbonamenti mensili a 20,70 euro (agevolato a 10,60), quelli annuali a 143,50 euro (agevolati a 92,50) e quelli annuali per chi è fuori Comune a 218,20 euro. 

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