L'Arengo fa il segugio e scopre 90 evasori dal 2012. Ecco quanto è stato recuperato

Un ufficio dell'Agenzia delle entrate
Un ufficio dell'Agenzia delle entrate
di Luca Marcolini
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Venerdì 1 Luglio 2022, 06:20

ASCOLI - Novanta evasori fiscali incastrati in 8 anni, dal 2012 al 2020. E solo in un biennio, dal 2018 al 2020, sono stati recuperati circa 205mila euro non pagati. L’Arengo si conferma un ottimo supporto per l’Agenzia delle entrate, grazie al lavoro dei dipendenti e anche alla tecnologia messa in campo nella caccia ai furbetti. La conferma di questa azione efficace messa a punto da 10 anni affiora dall’ultima determina dell’amministrazione comunale relativa all’utilizzo della procedura informatica finalizzata al supporto delle attività di accertamento dell’evasione fiscale e all’invio delle segnalazioni qualificate all’Agenzia delle entrate. Chi prova ad eludere il fisco avrà qualche problema in più. 

 

Nella recente determina comunale in materia di controlli fiscali, l’Arengo conferma ufficialmente che «le attività di contrasto all’evasione fiscale avviate dal 2012 hanno prodotto complessivamente a tutto il 2020, 90 segnalazioni qualificate» inoltrate all’Agenzia delle entrate a seguito di controlli. Inoltre, si sottolinea anche che si è registrato «un ulteriore incasso, rispetto a quanto accertato ed incassato a tutto l’anno 2018, pari ad 205.107,78 euro, di cui 85.438,28 euro incassati nel 2019 e 119.669,50 euro nel 2020.

Quindi, un’attività di collaborazione che avviene sul fronte delle verifiche fiscali che ha portato ad individuare complessivamente, negli otto anni che vanno dal 2012 al 2020, 90 persone che non hanno pagato regolarmente le tasse. E, come detto, solo in due anni, ovvero il 2019 e il 2020, l’ente ha contribuito a recuperare oltre 200mila euro che vanno ad aggiungersi alle altre somme già recuperate in relazione ai 6 anni precedenti, dal 2012 al 2018. Una dimostrazione di efficacia della sinergia attivata e delle infrastrutture tecnologiche utilizzate. 

Con il sistema attuale che vede gli uffici comunali interconnessi con un’ampia rete di banche dati, da quelle catastali a quelle degli istituti di credito e altre ancora, si fa più dura, dunque, la vita per chi cerca di evadere il Fisco. E lo dimostrano i numerosi casi che sono già stati segnalati all’Agenzia delle entrate in questi anni. Questo perché incrociando i dati a disposizione si arriva più facilmente ad individuare gli evasori totali e parziali per l’Erario. Una caccia all’evasore che, tra l’altro, porta dei benefici concreti all’amministrazione comunale stessa, alla luce del fatto che le somme recuperate dai cittadini che vengono segnalati come debitori nei confronti del Fisco finiscono nelle casse dell’Arengo. 

Inoltre, nell’ambito della stretta collaborazione dell’ente con l’Agenzia delle entrate, gli uffici contabili comunali avevano già individuato, tra i vecchi crediti da recuperare, quelli relativi a quei cittadini su cui poter intervenire con successo per recuperare tutte le somme non pagate relative a Imu-Tasi e tassa rifiuti grazie ai controlli incrociati. Il tutto potendo avere informazioni ben precise relative ad accredito di stipendi, conti correnti bancari e ogni altro riferimento per procedere al prelievo forzoso delle somme finora non pagate. Come detto, tutte le segnalazioni qualificate che portano all’individuazione di evasori fiscali consentono all’ente di incassare il 100% delle somme eventualmente recuperate. E tutto questo grazie ad un lavoro portato avanti nel tempo che ha consentito all’Arengo di vincere un bando dell’Istituto per la finanza locale, beneficiando di tutta l’infrastrutturazione tecnologica e di connessione alla specifica rete informatica aggiornata per scoprire chi non paga le tasse locali e anche quelle erariali. 
 

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