Ascoli, sconti Tari per famiglie e imprese ma l'Arengo va a caccia dei furbetti che non pagano le tasse

Palazzo arengo
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di Luca Marcolini
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Sabato 17 Settembre 2022, 03:10

ASCOLI - Mentre l’Arengo prosegue nell’azione di recupero delle somme non pagate da diversi cittadini per i tributi arretrati, con una ulteriore serie di avvisi di accertamento per circa 90mila euro, si avvicina la scadenza per consentire alle famiglie e alle imprese colpite anche economicamente dagli effetti dell’emergenza Covid di richiedere una riduzione.

Riduzione importante (con percentuali fino al 60% per i nuclei familiari e al 50% per le partite Iva) disposta dall’amministrazione comunale per cercare di tamponare una situazione ancor più critica, alla luce della forte inflazione e dell’impennata delle bollette. Si arriva, dunque, alla fase decisiva per quanto riguarda gli effetti concreti di questo provvedimento di sostegno economico, ma parallelamente si va avanti, anche per una questione di equità fiscale, con i procedimenti verso chi negli anni passati non ha pagato i tributi e, nel caso specifico, la tassa sui rifiuti. 

Restano meno di 15 giorni alle famiglie e alle imprese sul territorio comunale che intendono richiedere la riduzione della tassa sui rifiuti sulla base dello specifico provvedimento adottato dall’Arengo. Si avvicina, infatti, il termine ultimo per presentare la domanda, ovvero il 30 settembre. Potranno chiedere la diminuzione della tassa coloro che hanno avuto un peggioramento della propria situazione economica. La riduzione per le famiglie, quindi le utenze domestiche, potrà essere richiesta se si è in possesso di una dichiarazione Isee in corso di validità e la percentuale varierà in base alle seguenti fasce: da 0 a 9mila euro riduzione del 60%; da 9.001 euro a 13mila euro riduzione del 40%; da 13.001 euro a 16mila euro riduzione 20%. Per le utenze non domestiche interessate dalle restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività sarà del 50%, a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2021 sia inferiore almeno del 20% rispetto all’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del 2019. Inoltre, è prevista una riduzione, sempre al 50%, per gli utenti non domestici interessati dalle restrizioni nell’esercizio dell’attività che hanno iniziato la propria attività nel periodo pandemico (anni 2020-2021 e anno 2022 entro la data ultima di stato emergenziale, ovvero il 31 marzo 2022). 

Nel frattempo, l’Arengo continua l’azione di recupero delle somme per tributi comunali non pagati. Nello specifico, sono in partenza nuovi avvisi di accertamento per un totale di circa 90mila euro e relativi a denunce omesse o infedeli relative alla Tari per gli anni 2016-2020. Chiaramente, si vanno ora a richiedere i pagamenti arretrati comprensivi di sanzioni, interessi e rimborsi per le spese di notifica. Si tratta dell’ennesima attività di recupero, considerando che proprio in una recente determina comunale in materia di controlli fiscali, l’Arengo aveva confermato ufficialmente che «le attività di contrasto all’evasione fiscale avviate dal 2012 hanno prodotto complessivamente, a tutto il 2020, 90 segnalazioni qualificate» inoltrate all’Agenzia delle entrate a seguito di controlli. 

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