Stroncata da una terribile malattia: muore una studentessa di 17 anni dell’istituto Ulpiani

Venerdì 31 Dicembre 2021 di Cristiano Pietropaolo
Stroncata da una terribile malattia: muore una studentessa di 17 anni dell istituto Ulpiani

ASCOLI -  Un grave lutto ha colpito la a comunità scolastica dell’istituto alberghiero- agrario Ulpiani. Dopo aver combattuto con coraggio una terribile malattia è morta a soli 17 anni una studentessa che frequentava la sezione dell’accoglienza turistica dell’istituto alberghiero.

 

Una notizia che ha scosso tutto l’istituto scolastico superiore. «Era una ragazza buona e mite, una studentessa modello che indossava con fierezza la divisa dell’accoglienza turistica, spiccando tra tutti per preparazione, professionalità e solarità - dichiarano la dirigente scolastica dell’Ulpiani Rosanna Moretti e i docenti - Ha sempre mantenuto i contatti con i docenti ed i compagni, frequentando assiduamente le lezioni online. Era un’alunna di una bellezza fuori dal comune. Ha fatto tutte le scuole qui distinguendosi come ragazza volenterosa e sopra la media, molto educata e raffinata - dicono la dirigente e i professori -Era integratissima con i compagni, era un’amica amorevole e persona dall’anima buona, amante dei bambini e dei suoi fratelli e nipoti. Ha vissuto la malattia con il sorriso e con coraggio. Nonostante il male che la affliggeva, era sempre con i suoi compagni. Era davvero un angelo». 


In uno degli ultimi suoi temi aveva scritto «Sebbene la parola felicità possa far pensare a condizioni piacevoli, la felicità può svilupparsi in qualsiasi terreno, vivere in qualsiasi condizione, vincere le difficoltà di qualsiasi ambiente. La felicità non dipende tanto da ciò che abbiamo, quanto da ciò che siamo e da come viviamo. Ecco perché molti che vivono nel lusso non sono particolarmente felici, mentre altri che possiedono relativamente poco e vivono in modo semplice riescono a trovarla». 


«Visto che sono sempre ricoverata in ospedale -aggiunge - è facile che mi scoraggi e sia triste la maggior parte delle volte, ma per fortuna ho attorno a me persone che mi fanno pesare meno il fatto di stare rinchiusa, ad esempio facendomi sfogare, coinvolgermi in attività, organizzando cene il sabato sera oppure farmi fare anche una semplice passeggiata, un pensierino o dandomi un semplicissimo abbraccio. Perché quando si è malati si cerca sempre di non dare nulla per scontato e si cerca sempre di essere felice attraverso le piccole cose»

Ultimo aggiornamento: 1 Gennaio, 10:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA