Siringhe e montagne di rifiuti, Monticelli insorge: tanti pericoli per i bambini

Venerdì 2 Ottobre 2020 di Filippo Ferretti
Siringhe e montagne di rifiuti, Monticelli insorge: tanti pericoli per i bambini

ASCOLI  - Rifiuti e siringhe a Monticelli: è allarme. La proteste arriva dagli stessi residenti, sempre più preoccupati per una pericolosa tendenza al degrado che sta interessando la zona più popolosa della città. In più punti del quartiere sono stati dagli abitanti fotografati vari cumuli di immondizia abbandonati, spesso pericolosi e ingombranti, lasciati per giorni in strada perché non depositate nei cassonetti della n raccolta differenziata o presso l’oasi ecologica. 

Le immagini sono state postate in rete accanto a quelle che ritraggono siringhe usate e abbandonate lungo la pista ciclabile da coloro che ne hanno fatto uso per iniettarsi sostanze stupefacenti. Ancora una volta sotto accusa è la mancanza di attenzione al fenomeno, oltre che la totale assenza di educazione civica. Sul banco degli imputati ci sarebbero coloro che da tempo hanno trasformato Monticelli in una discarica a cielo aperto ma anche i pochi controlli in un’ area in cui il fenomeno preoccupa sempre di più, soprattutto perché avviene in luoghi molto frequentati da bambini e anziani. Indignazione si è sollevata dopo che le immagini hanno fatto il giro della rete, che ritraggono.

Siringhe utilizzate e rifiuti speciali lasciati sotto gli occhi di tutti, soprattutto di famiglie che vogliono trascorrere qualche ora all’aria aperta, fare jogging o portare a spasso il proprio cane. . «Che questa periferia sia abbandonata e lasciata al degrado è noto, ma la cosa più sconcertante è che nessuno interviene e che tutte le denunce e gli appelli che facciamo spesso cadano nel totale vuoto assoluto » afferma Emidio Fioravanti a nome di tante persone del quartiere che non ne possono più, soprattutto a causa della presenza dei frequentatori del Sert. «Quando prendo il bus per tornare a Monticelli ho paura di queste persone che salgono per recarsi all’ospedale Mazzoni per avere il metadone, perché durante la corsa sono decisamente molesti» dichiara Domasman Chiva, da 20 anni residente in città dove lavora come badante, raccontando anche le difficoltà dei conducenti dei pullman, ogni volta dispiaciuti per i passeggeri al punto di doversi più volte fermare per ristabilire l’ordine. 

Sul fronte delle valanghe di immondizia incustodita, su Facebook sono intervenuti molti residenti, pronti a sottolineare come sia doveroso da parte dell’ Arengo avere più attenzione ed effettuare maggiori controlli sul territorio. In via Croce di Tolignano la situazione è preoccupante, a causa di un abbandono continuo di pattume di ogni tipo . «Davanti a tutto questo, vorrei dire all’amministrazione comunale di dare più spesso uno sguardo nei dintorni dei cassonetti e lungo la nostra zona » osserva Flores Radici sui social network, evidenziando come vento e pioggia abbiano contribuito negli ultimi giorni a trasportare i rifiuti ovunque, alimentando forme di inquinamento tanto temute in tempo di ecologia e di iniziative volte a tutelare il verde. 

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