L'Arengo torna alla carica: si cercano nuove sedi per gli alunni che verranno sfrattati per i cantieri

La scuola Malaspina
La scuola Malaspina
di Luca Marcolini
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Domenica 27 Novembre 2022, 08:52 - Ultimo aggiornamento: 22:44

ASCOLI - Aaa cercansi immobili in città da destinare a eventuali sedi scolastiche temporanee per accogliere gli studenti che da settembre 2023 dovranno trasferirsi per lasciare spazio ai cantieri per gli interventi antisismici nelle loro attuali scuole di riferimento.

L’Arengo, mentre in diversi casi si va avanti con le soluzioni già individuate o ipotizzate attraverso il recupero di spazi disponibili all’interno dei plessi scolastici esistenti, riparte ora con una ricerca di ulteriori soluzioni attraverso la procedura selettiva del dialogo competitivo, come suggerito dal sub commissario per il sisma.

Si tratta di una metodologia che passa attraverso un nuovo bando, ma che, a differenza dell’avviso pubblico per le manifestazioni di interesse già utilizzato a settembre 2021, prevede una interlocuzione con i proprietari di immobili interessati a renderli disponibili in affitto per tre anni (con possibile rinnovo per altrettaanti) che proporranno ipotesi progettuali includendo anche gli interventi necessari per adeguare gli spazi, sistemare gli impianti e rendere, di fatto, fruibili i locali già, come detto, dal prossimo anno scolastico. Un discorso, quello di queste nuove sedi temporanee da affittare, che potrebbe essere legato all’avvio dei cantieri, graduale, nelle scuole Malaspina (già dalla prossima estate) e poi, in una fase successiva, D’Azeglio, Don Bosco e San Filippo. Alla luce del notevole fermento edilizio osservato nell’ultimo anno, che ha visto la conclusione di opere edili legate agli interventi post-sisma ed ai bonus ristrutturazione, con la conseguente messa a disposizione sul mercato di nuovi immobili, ora l’Arengo ha deciso di ricorrere non più un avviso per le manifestazioni di interesse, ma ad un bando per la selezione di immobili attraverso un dialogo competitivo, superando la precedente fase di ricerca e selezione. 

L’Arengo così richiede ai proprietari interessati di proporre soluzioni progettuali e occuparsi anche degli eventuali interventi per il migliore utilizzo degli spazi in base alle esigenze delle scuole e al numero di studenti che si dovranno accogliere. Questa la scelta dell’Arengo per riuscire ad individuare le soluzioni più idonee rispetto alle esigenze e al cronoprogramma degli interventi di sicurezza sismica. Considerando che l’ente ha una disponibilità massima complessiva, per la gestione di tutte le sedi temporanee - già attivate o da attivare - di circa 4,4 milioni di euro. 

In pratica, dal momento della pubblicazione del bando stesso, i proprietari di immobili avranno 15 giorni di tempo per presentare la loro proposta da sottoporre all’Arengo per l’individuazione di una o più sedi temporanee da affittare per tre anni (più possibile rinnovo per altri tre). L’amministrazione comunale, oltre a consentire la partecipazione a chi abbia gli specifici requisiti, potrà quindi valutare le varie offerte pervenute, interloquendo poi con i proponenti per definire tutti gli aspetti, a partire dal canone di locazione inclusivo degli interventi necessari per l’adeguamento dell’edificio. E si procederà poi all’individuazione delle soluzioni idonee e all’eventuale stipula del contratto di affitto con l’impegno a consegnare l’immobile, adeguato e subito utilizzabile, a partire dal primo settembre 2023. Ovvero poco prima dell’avvio del nuovo anno scolastico.
 

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