Ascoli, la rivolta dei sindaci contro le Poste aperte a singhiozzo: «Chiudiamo tutti i conti»

Sabato 27 Giugno 2020
Ascoli, la rivolta dei sindaci contro le Poste aperte a singhiozzo: «Chiudiamo tutti i conti»

ASCOLI - Solo il 78% delle filiali Poste Italiane sparse sul territorio, è tornato alla normalità. Il restante 22 %, invece, è ancora a mezzo servizio: con orari e personale ridotti e con gli utenti annichiliti da file interminabili sotto il sole. Nel dettaglio, sembra che siano tornate a pieno regime solo gli uffici postali dislocati in quei territori ad alta densità popolare.

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Mentre nei piccoli comuni, il colosso postale italiano non riesce ancora a trovare una linea guida definitiva che eviti attese spossanti e disagi tra i cittadini. Ma alcuni sindaci dei piccoli comuni della provincia, cominciano a fare fronte comune. Nei giorni scorsi è partita la feroce rappresaglia di Andrea Cardilli, sindaco di Colli del Tronto, contro Poste Italiane, con esposti in Procura e iniziative personali mirate a dare ristoro a quei cittadini costretti a file snervanti. 
 
Ma anche il sindaco di Castorano, Graziano Fanesi, batte i pugni sul tavolo. «Ho parlato nei giorni scorsi con il referente di Poste Italiane per l’Italia centrale - dice il primo cittadino castoranese -: inspiegabilmente, mi ha dichiarato apertamente che una decisione non è ancora stata presa. Tuttavia avevo già inviato una lettera di dissenso, ma non c’è stata alcuna risposta ufficiale». Dunque, per la piena operatività di quegli uffici postali sparsi nei piccoli comuni della provincia, bisogna ancora aspettare. L’unica cosa certa è che a pieno regime sono tornate solo le filiali delle grandi città. Questioni di strategie aziendali? Non è dato sapere. Ma ai sindaci della vallata un ‘ni’, chiaramente, non basta. Graziano Fanesi, quindi, avverte: «La situazione non è più tollerabile. Siamo tutti pronti, compreso i cittadini, a chiudere i conti correnti. Sono giorni cruciali per i piccoli risparmiatori: pagamenti dei tributi e riscossioni della prima tranche delle pensioni, costringono i cittadini a file interminabili, a partire già dalle otto del mattino. Non possiamo andare avanti così». 

Qui Spinetoli 
A Spinetoli, però, sembra che la situazione sia più rassicurante. «Abbiamo giocato di anticipo - afferma il sindaco, Alessandro Luciani -: in collaborazione con l’ufficio postale, abbiamo organizzato all’esterno della filiale una sorta di triage per gli utenti. Con il prezioso ausilio degli assessori, Perazzoli e Tassoni, e dell’associazione Carabinieri, abbiamo, quindi, disposto un paio di gazebo e una sorta di bigliettaggio che ha consentito agli utenti di poter attendere il proprio turno in tutta tranquillità e anche altrove. La direttrice dell’ufficio postale - conclude Luciani - ci ha ringraziato di questa iniziativa perché i cittadini sono rimasti molto soddisfatti».

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