Biodigestore e discarica da ampliare: i sindaci della vallata preferiscono temporeggiare

Biodigestore e discarica da ampliare: i sindaci della vallata preferiscono temporeggiare
Biodigestore e discarica da ampliare: i sindaci della vallata preferiscono temporeggiare
di Luigi Miozzi
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Sabato 7 Agosto 2021, 09:50

ASCOLI - Manca il numero legale e, alla fine, salta l’approvazione del Piano d’Ambito dei rifiuti. Alcuni sindaci dell’ambito territoriale hanno anticipatamente la riunione convocata dal presidente Sergio Fabiani con all’ordine del giorno la discussione sugli indirizzi da inserire nel piano che riguarda la realizzazione dell’impianto di trattamento meccanico biologico (Tmb) per la realizzazione del compost e le linee guida per la nuova discarica dell’Alto Bretta. 

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Il vertice

Una riunione che si preannunciava delicata anche per l’avversione mostrata da parte di alcuni sindaci della Vallata del Tronto - in particolare Castignano, Appignano e Castel di Lama - che confinano con la zona e che da anni sono costretti a sopportare i disagi per lo sversamento dei rifiuti nelle vasche già esistenti. Nel corso della riunione, Fabio Polini, primo cittadino di Castignano, nel rimarcare tutti i suoi dubbi ha messo sul tavolo della discussione una proposta: l’individuazione di alcune macroaree per una ridistribuzione equa sul territorio della gestione dei rifiuti. Secondo la proposta di Polini, sarebbe stato più giusto identificare le zone in cui realizzare il biodigestore, quelle che sarebbero destinate all’impianto Tmb e un’altra in cui si sarebbe potuta costruire la nuova vasca. Una proposta che, però, non è stata discussa e che non è stata raccolta dagli altri colleghi sindaci. «Trovo irrispettoso da parte dei colleghi sindaci l’idea che debbano essere sempre gli stessi territori a subire i disagi derivanti dalla gestione dei rifiuti - commenta amareggiato Fabio Polini -. Il primo paladino della mia proposta di coinvolgere anche altre zone dovrebbe essere proprio il sindaco di Ascoli, tenuto conto che sul suo territorio comunale insistono già le discariche di Campolungo, dell’ex Ipgi e della Geta. Invece, si discute della realizzazione di una mega vasca in grado di ricevere fino a un milione di tonnellate di rifiuti». Il primo cittadino di Castignano, nel corso del suo intervento ha manifestato tutti i suoi dubbi sul progetto. «Trovo alquanto strano come amministratore- ha sottolineato Polini - il fatto di dover recepire un progetto dei privati senza un bando di gara». Lo stesso sindaco si lascia andare ad un commento che ha il sapore di una provocazione: «Non vorrei che tra qualche anno - dice - di Ascoli si vedranno solo le cento torri! Tutto il resto, potrebbe essere sommerso dai rifiuti». Constatata la mancanza del numero legale e l’impossibilità di poter procedere, il presidente Fabiani provvederà a riconvocare i sindaci per una nuova riunione. 

La riconvocazione

Non è escluso già per la prossima settimana e tra le date possibili c’è anche quella mercoledì. Nel frattempo, sempre per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, si registra la dura presa di posizione del Comitato Aria pulita di Villa Sant’Antonio e Castel di Lama che denuncia la situazione divenuta oramai insostenibile per i residenti della zona a causa dei miasmi e dei cattivi odori sprigionati dal depuratore industriale poco distante. Nonostante lo scorso 5 luglio l’Asur aveva inviato al sindaco di Ascoli un documento con cui si chiedeva l’adozione di un provvedimento urgente a tutela della popolazione, a distanza di un mese non è stato ancora emesso. 

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