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Piogge e consumi diminuiti, il razionamento notturno dell'acqua slitta a settembre

Piogge e minori consumi, il razionamento notturno dell'acqua slitta a settembre
Piogge e minori consumi, il razionamento notturno dell'acqua slitta a settembre
di Luigi Miozzi
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 17 Agosto 2022, 06:00

ASCOLI - Rubinetti a secco da evitare. È l’obiettivo che i dirigenti e i funzionari della Ciip, insieme con gli operai, stanno cercando di centrare per cercare di superare la stagione estiva e ridurre al minimo i disservizi per gli utenti. La disponibilità di risorsa idrica nei serbatoi viene costantemente monitorata e grazie ad un sapiente lavoro di deviazioni e razionalizzazione del flusso idrico si sta riversando l’acqua a disposizione dove, al momento, se ne riscontra la necessità per non far scendere i livelli sotto i limiti di guardia. 

 
Le piogge
Un aiuto decisivo è arrivato nei giorni scorsi dalle condizioni meteo. E se all’inizio del mese la previsione era quella di riuscire ad arrivare a dopo Ferragosto senza dover ricorrere alle chiusure notturne, adesso il limite è stato spostato alla fine del mese. E questo, non perchè le precipitazioni abbiano avuto una incidenza sulla portata delle sorgenti, bensì hanno contribuito ad una drastica diminuzione dei consumi nel giorni di maltempo. La Ciip ha potuto constatare che il fabbisogno di acqua in quei giorni è decisamente minore rispetto alla media stagionale. Probabilmente anche perchè, nonostante le ordinanze dei sindaci, le sollecitazioni del Prefetto e i richiami ad un uso consapevole della risorsa idrica, probabilmente c’è ancora chi usa acqua potabile per annaffiare orti e giardini oppure altri usi impropri. Continuano a diminuire, invece, come sempre avviene in questo periodo dell’anno, le portate delle sorgenti e la situazione viene monitorata costantemente. Dai dati storici in possesso della Ciip, la risorsa idrica a disposizione in questo momento dovrebbe consentire di arrivare alla fine del mese senza particolari contraccolpi.


I turisti
Anche perchè la stagione turistica volge ormai al termine e quindi anche le presenze di villeggianti lungo la Riviera diminuiranno con il passare dei giorni e, di conseguenza, anche i consumi di acqua. Nel frattempo, però, si guarda con interesse alle previsioni meteo per i prossimi giorni e alla nuova ondata di caldo prevista nel prossimo fine settimana con il rialzo delle temperature e la colonnina di mercurio che tornerà a toccare nuovamente i quaranta gradi. Nonostante tutto, quella che si sta vivendo nel Piceno, è una situazione decisamente migliore di quella che soprattutto al Nord delle Marche sono stati costretti a fronteggiare nel nord delle Marche e che ha indotto le società che gestiscono il servizio idrico in quei territori a correre ai ripari. Nel Piceno, invece, dove la crisi idrica si è ulteriormente aggravata sei anni fa a seguito del terremoto, paradossalmente la situazione si sta gestendo senza particolari difficoltà. 


Gli impianti di soccorso
Anche grazie all’entrata in funzione dei tre impianti di soccorso che da qualche settimana stanno lavorando a pieno regime: quello di Castel Trosino che garantisce acqua ad Ascoli e ai comuni limitrofi di Folignano e Maltignano; quello di Fosso dei Galli che fornisce la risorsa ad idrica ad una parte consistenza della Riviera delle Palme; quello di Santa Maria Goretti che consente di mettere al riparo parte del territorio Fermano. 

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