Ascoli, rapinatore della banda dello spray di Corinaldo ruba i pacchi agli altri detenuti: nuova denuncia

Sabato 14 Dicembre 2019
Ascoli, rapinatore della banda dello spray di Corinaldo ruba i pacchi agli altri detenuti: nuova denuncia

ASCOLI - Faceva parte della banda di italo-tunisini che erano specializzati in rapine alle persone facendo ricorso allo spray urticante. Moaez Akari tunisino di ventidue anni, era uno dei componenti della banda, composta da tunisini e italiani, che imperversava in tutta la penisola con azioni criminali. Anche in occasione della strage alla Lanterna Azzurra di Corinaldo in cui persero la vita cinque giovani.

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Moaez venne arrestato e successivamente rinchiuso nel carcere di Marino del Tronto in attesa del processo al tribunale di Macerata. Già gravato di accuse pesanti, nonostante si trovasse in carcere, ha continuato a delinquere. Una volta rinchiuso nella casa circondariale ascolana, il ventiduenne extracomunitario ha chiesto alla direzione di potersi rendere utile per cui gli è stato assegnato il compito della distribuzione dei beni di conforto che i familiari dei detenuti inviano ai loro congiunti, pacchi contenenti soprattutto generi di prima necessità. 
Ma il suo modo di agire non era piuttosto ambiguo: non tutta la merce giungeva a destinazione in quanto qualche prodotto veniva fatto sparire dal giovane tunisino. Per un certo periodo di tempo nessuno si è accorto della cosa. Qualche settimana fa, però, un agente della polizia penitenziaria lo ha sorpreso mentre si metteva in tasca dei beni di vettovagliamento. Colto in flagranza di reato, il detenuto è stato denunciato per furto aggravato.

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