Quintana, si svela il Palio. Domenica prossima la grande sfida, atmosfera già bollente

Lunedì 26 Luglio 2021 di Cristiano Pietropaolo
Quintana, si svela il Palio. Domenica prossima la grande sfida, atmosfera già bollente

ASCOLI  - Oggi inizia la settimana che condurrà alla Giostra di domenica 1 agosto. In mattinata, nella sala della Vittoria della Pinacoteca Civica verrà svelato il Palio, l’oggetto del desiderio di tutti i Sestieri che partecipano alla Giostra. «Come quello di luglio, il Palio è realizzato da un artista ascolano che avrebbe dovuto presentarlo nel 2020 ma lo abbiamo rimandato a quest’anno considerato che lo scorso anno la Quintana non si è tenuta - sottolinea il direttore dei Musei civici di Ascoli Stefano Papetti -.Lui aveva già iniziato la realizzazione del drappo ma poi lo ha modificato in corso d’opera. Posso solo dire che sarà molto di effetto ma anche molto figurativo» conclude il direttore dei Musei Civici.

 


Questa sera si terrà anche la penultima sessione delle prove dei cavalieri che saranno in campo per testare la pista in vista della Giostra di domenica. Mercoledì si terranno invece le prove generali obbligatorie per tutti i figuranti che si terranno rispettando tutte le normative anti covid. Alle ore 16 inizierà il cavaliere di Piazzarola Nicholas Lionetti. A seguire, in modalità tornata, ci saranno Luca Innocenzi di Porta Solestà, Lorenzo Melosso di Porta Romana, Mattia Zannori di Porta Maggiore, Massimo Gubbini di Porta Tufilla e Pierluigi Chicchini di S.Emidio. Al termine potranno anche provare i secondi cavalieri di ogni Sestiere che avranno a disposizione 10 minuti ciascuno. Infine, nel programma, sabato 31 si terrà anche la tradizionale offerta dei Ceri. In quell’occasione ci sarà il sorteggio dell’ordine di partenza dei cavalieri per la giostra del giorno dopo.


I Sestieri hanno confermato anche lo svolgimento delle tradizionali cene propiziatorie che si terranno nel fine settimana. Sabato 31 sarà la volta di Piazzarola con la vendita dei biglietti tutti i giorni dalle 21 alle 23.30 presso la sede del Sestiere. Stessa giornata per la cena di Porta Tufilla che, tutte le sere della settimana svolgerà una serata a tema culinario. Sabato sarà la serata anche per i colori rossoverdi di Sant’Emidio. I biglietti sono disponibili dai consiglieri o presso la segreteria al prezzo di 20€. Anche Porta Solestà ha scelto di svolgere la cena propiziatoria nella giornata di sabato. Porta Romana svolgerà la serata propiziatoria nella giornata di venerdì 30 con incursioni della Compagnia dei Folli: prenotazioni entro mercoledì. Anche Porta Maggiore terrà la propria cena propiziatoria nella serata di venerdì con una serata di Taverna.


Intanto ieri notte si è consumato uno dei riti più sentiti e partecipati legati alle tradizioni quintanare: la pittura del ponte. Sono stati i sestieranti biancorossi di Piazzarola a colorare il ponte Cartaro fino alle prime ore del mattino realizzando una vera e propria opera d’arte. «Abbiamo presentato un progetto agli uffici della Quintana e al Prefetto dove garantivamo il distanziamento anche perché il ponte è lungo e c’era tutto lo spazio per poter operare nella massima sicurezza» dice l’autore Luca Fattori che aggiunge: «Quest’anno abbiamo dedicato il nostro disegno alla memoria di Dante Fazzini, scomparso di recente. Abbiamo disegnato il ponte basato su un palio disegnato da lui nel 1987 con protagonista Cecco d’Ascoli, sperando che sia di buon auspicio. Ci sono tutti scacchi biancorossi, al centro c’è lo stemma del Sestiere e c’è un omaggio sia all’Italia calcistica ma anche a quella impegnata nella lotta al covid, con risvolti tricolori che richiamano un po’ di patriottismo che non guasta mai - prosegue l’ideatore -. La ripartenza è stata voluta e accettata di buon grado dai ragazzi, perché il fatto di non vedersi per un anno poteva compromettere il giusto entusiasmo quintanaro che ci contraddistingue».
Le difficoltà
«Siamo ripartiti con qualche difficoltà ma ci siamo - prosegue Fazzini - Noi avevamo presentato anche il progetto per fare il ponte nel 2020, il Prefetto lo aveva accettato ma non riamo riusciti a farlo a causa dei tempi stretti, ma noi ci teniamo a fare il ponte, perché è una tradizione lunga e antica e da sempre vissuta come una grande festa. A luglio, nonostante tutto, la Quintana è stata seguita in maniera sentita come tutti gli anni» conclude Luca Fattori. «Anche questo è un segno di continuità che vogliamo dare. Per noi è importante fare il ponte perché è un momento di aggregazione: vedere tanti bambini che partecipano alla sua realizzazione è un bellissimo segno, perché loro sono il nostro futuro» afferma il Capo sestiere Carlo Bartoli. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA