La Quintana chiama i ristoratori, la sede di sestiere a disposizione per eventi gastronomici

Venerdì 28 Maggio 2021 di Pierfrancesco Simoni
Una cena al sestiere di Sant'Emidio

ASCOLI - Non sempre il rapporto tra sestieri e ristoratori è stato idilliaco. Questi ultimi, infatti, a più riprese hanno evidenziato la concorrenza, ai limiti della legalità, da parte delle taverne, ree di sottrarre clienti soprattutto nel periodo estivo, comunque almeno fino alle feste di Sant’Emidio, e in alcuni casi anche fuori stagione. I chiarimenti nono sono mancati; poi si è raggiunto una sorta di accordo.

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Resta il fatto che, di recente, i sestieri stessi hanno teso una mano agli operatori della ristorazione, ospitando gli chef nelle proprie sedi, organizzando serate a tema.

Tra questi c’è sicuramente l’arme di Sant’Emidio che rinnova anche per quest’anno, dopo la fortunata esperienza del 2020, l’iniziativa di aprire la propria sede ai ristoratori della provincia di Ascoli. L’ospitalità, sia ben chiaro, è legata a singoli eventi tipo cene a tema, degustazioni, iniziative gastronomiche di vario genere.

L’annuncio di questa rinnovata disponibilità è stato dato dal console Vittorio Crescenzi, dal caposestiere Mariangela Gasparrini e dall’intero comitato rossoverde. In una nota si legge: «Anche il 2021 purtroppo è stato e sarà un anno segnato dalla pandemia, che oltre a togliere la nostra quotidianità, ha tolto a molti la possibilità di lavorare, in quanto le restrizioni vigenti non permettono una massiccia riapertura di bar e ristoranti. Anticipando il futuro ingresso dei sestieri nel Terzo settore, il sestiere di Sant’Emidio ripeterà la splendida iniziativa avviata nell’estate 2020, aprendo le porte della sua stupenda sede sita in rua degli Sgariglia, in pieno centro storico, a tutti i ristoratori della provincia che avranno bisogno di uno spazio all’aperto per i propri commensali». 

Il sestiere motiva così la decisione: «questa iniziativa, oltre a rafforzare il legame tra il sestiere e il proprio territorio, vuole fornire, in un momento di difficoltà generale, il proprio spazio a chi ne avesse bisogno, per cene o eventi, facendo leva sugli aspetti cardine del terzo settore. I ristoratori verranno inseriti all’interno degli eventi del sestiere che a sua volta non aprirà la propria taverna, affinché venga rafforzato il legame tra sestieri, ristoratori e cittadini. Ogni evento si svolgerà attenendosi al protocollo e alle normative vigenti in materia di contenimento covid in vigore».
 

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