Porta Tufilla vince una Giostra incredibile, decisa per due punti. Gubbini abbassa ancora il record della pista

Il console di Porta Tufilla Francesco Mazzocchi e il cavaliere vincitore Massimo Gubbini
Il console di Porta Tufilla Francesco Mazzocchi e il cavaliere vincitore Massimo Gubbini
di Pierfrancesco Simoni
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Domenica 10 Luglio 2022, 01:40 - Ultimo aggiornamento: 16:17

 ASCOLI - Sul filo di lana Massimo Gubbini di Porta Tufilla si aggiudica la 93° edizione della Giostra e conquista il Palio realizzato dall’artista Lucia Postacchini. Appena due punti di vantaggio sul rivale di sempre Luca Innocenzi di Porta Solestà. Una Giostra avvincente che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo metro. Per Gubbini è l’ottavo Palio, il dodicesimo per i rossoneri. Vince un sestiere commissariato. E c’è lo straordinario record di pista dello stesso Gubbini con Trentino: 49”.5. 

Lorenzo Melosso di Porta Romana, in sella a Nata’s Jam, apre la Giostra. Il suo punteggio di 628 è frutto di un ottimo tempo, 50”.1, ma di due errori al bersaglio ed una penalità. Poi Nicholas Lionetti di Piazzarola, in sella a Con il Cuore. Per lui percorso netto, con il tempo di 51”.1, ma due penalità per un totale di 618. Terzo sull’otto di gara Luca Innocenzi di Porta Solestà che monta Love Story. Perfetto in pista e al bersaglio con il tempo di 51” netti; una prova che vale 680 punti. A seguire, Pierluigi Chicchini di Sant’Emidio, in sella a Via del Canto, che conclude la tornata con 640 punti: tre centri, tempo di 51”.5, ma una penalità. Mattia Zannori di Porta Maggiore, in sella a Love Me, effettua una tornata nulla, essendo uscito di pista alla curva del Cassero, ancora prima di effettuare l’assalto al moro. Ultimo ad entrare in campo Massimo Gubbini di Porta Tufilla si affida a Trentino, cavallo con cui lo scorso agosto ha stabilito il record della pista con 49”.8. Il suo punteggio è di 682: percorso senza penalità, preciso al bersaglio e tempo di 50”.6. Il rossonero chiude in testa il turno iniziale di assalti.

Si riparte con il cavaliere di Porta Romana. Stavolta Melosso è preciso in pista e al bersaglio. Con 51”.2 conquista altri 676 punti (1.304 in totale). Clamoroso episodio durante la seconda tornata di Lionetti. Il tabellone che va applicato al bersaglio, si stacca dalla sede prima dell’ultimo assalto ed il cavaliere non riesce a colpire correttamente il cartone su cui sono disegnati i cinque cerchi concentrici. Per questo motivo, si è deciso di far ripetere la tornata al biancorosso dopo quella di Gubbini, ultimo a scendere in pista per il secondo turno di assalti. Dopo il secondo assalto, tra l’altro, la lancia del biancorosso si è spezzata sotto l’impugnatura, il piombo alla base è volato via, colpendo la gamba di addetto al moro. La Giostra ricomincia con Innocenzi che si migliora di un decimo e ripetendo percorso netto e precisione al bersaglio. Per lui 682 punti (1.362). È poi la volta di Chicchini, stavolta preciso nel percorso e di nuovo al bersaglio. Con il tempo di 52” netti totalizza 660 punti (1.300). Zannori, ormai fuori dai giochi per la conquista del Palio, conclude con 580: tre centri, 52” netti il tempo e due penalità (580). Straordinaria la seconda tornata di Gubbini. Il rossonero brucia la pista fermando il cronometro su uno stratosferico 49”.5, nuovo primato della Quintana. Trentino un fulimine. Il cavaliere di Tufilla pesta una tavoletta e la sua straordinaria performance, condita dai tre bersagli nette, gli porta in dote “solo” 680 punti. Il totale di 1362 lo mantiene comunque in testa, pari merito con Innocenzi (per sorteggio il solestante parte per quinto e il rossonero per sesto). Lionetti ripete la tornata. Il biancorosso commette ancora una penalità e sbaglia un bersaglio. Chiude con il tempo di 52”.3 e 624 punti (1.242)

Il primo a scendere sull’otto di gara è Zannori (si comincia dall’ultimo cavaliere della classifica provvisoria) con grida di disapprovazione di alcuni sestieranti neroverdi per la prestazione del cavaliere. Zannori commette una penalità, ma è pulito al bersaglio. Con il tempo di 52”.3 totalizza 624 punti (1.204). Lionetti cambia cavallo (60 punti di penalità). Si affida a Caimano Tigre. Il tempo è di 55”.6, ma è preciso al bersaglio e in pista. Porta a casa 528 punti (1.770). Poi Chicchini. Chiude con un 51”.7 tre centri e una penalità per 636 punti (1.936). Melosso impiega 50.9 ed è preciso al bersaglio. Commette una penalità e finisce la tornata con 652 (1.956). Innocenzi in pista. Corre in 50”.6, non fallisce i bersagli né commette penalità. Raccoglie 688 punti (2.050). Infine Guibbini. Si decide tutto: È più rapido del gialloblù di un decimo ed è perfetto al bersaglio in pista. Il totale è di 690 (2.052).

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