Provincia, un tesoretto per gli edifici scolastici: ma alcuni istituti saranno costretti a trasferirsi

Giovedì 14 Ottobre 2021 di Luca Marcolini
Provincia, un tesoretto per gli edifici scolastici: ma alcuni istituti saranno costretti a trasferirsi

ASCOLI  - La Provincia recupera oltre mezzo milione di euro, dopo una specifica richiesta al Ministero dell’istruzione, da destinare, come somma aggiuntiva, all’affitto e alla sistemazione dei locali che si individueranno, attraverso un ulteriore avviso pubblico, come sedi scolastiche temporanee per ospitare gli studenti durante i lavori di adeguamento sismico nelle scuole superiori individuate.

 

Gli uffici di Palazzo San Filippo dirotteranno sulla locazione e sistemazione di nuovi immobili per le attività didattiche i finanziamenti ottenuti, per un totale di 550mila euro per affitti, noleggi di strutture modulari temporanee e lavori di messa in sicurezza e adeguamento di spazi e aule di edifici pubblici adibiti ad uso didattico per l’anno scolastico 2021-2022. Ovvero l’anno in corso. Fondi previsti dal Governo anche per garantire il distanziamento e il rispetto dei protocolli Covid. Adesso, tale somma verrà indirizzata per coprire i costi per l’affitto di quelle che diventeranno le sedi provvisorie necessarie per consentire gli interventi antisismici su alcune scuole superiori. 


Palazzo San Filippo, aveva richiesto e ottenuto finanziamenti per 550mila euro, di cui 200mila per lavori di adeguamento spazi, ambienti e aule didattiche di edifici pubblici adibiti a uso didattico negli istituti Ipsia Sacconi, liceo scientifico Orsini e liceo classico Stabili-Trebbiani ad Ascoli; Ipsia Guastaferro e Albergiero Buscemi a San Benedetto e l’istituto Fazzini a Grottammare. Gli altri 350mila euro, invece, erano stati ottenuti per noleggi di strutture modulari temporanee ad uso didattico. Il 24 settembre, però, alla luce della necessità di individuare nuove sedi scolastiche temporanee da affittare in vista dei cantieri antisismici da avviare in alcuni istituti superiori, la Provincia ha rivolto al Miur la richiesta di variazione del contributo di 350mila euro da noleggio di strutture mobili ad affitto di «spazi facilmente adattabili alla destinazione d’uso scolastica». Andando a garantirsi, con il sì ministeriale, una ulteriore somma da finalizzare all’individuazione di questi spazi necessari per il trasferimento degli studenti, da sommare ai 200mila euro già destinati all’adeguamento di spazi e aule. 


Per trovare le soluzioni logistiche necessarie, ora, dopo un primo avviso andato a vuoto, l’amministrazione provinciale punta su un secondo bando per raccogliere manifestazioni d’interesse da parte dei proprietari di immobili. Una procedura cui si fa nuovamente ricorso per la riscontrata impossibilità di eseguire i lavori antisismici contemporaneamente con lo svolgimento delle attività didattiche e non avendo altre disponibilità tra i beni di proprietà. Da qui la scelta di ricorrere ancora all’avviso pubblico per individuare persone fisiche o società interessate a locare spazi che si riterranno idonei ad accogliere a tempo determinato gli studenti e gli uffici di funzionamento. 

 

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