Provincia a un bivio: diffida o commissario. Si intensificano i summit, incontro con il prefetto

La sede della Provincia
La sede della Provincia
di Marco Vannozzi
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Mercoledì 10 Novembre 2021, 05:50

ASCOLI - Va in scena l’incontro tra il presidente della Provincia, Daniele Tonelli, e il prefetto Carlo De Rogatis. Dopo la mancata approvazione del bilancio, per la quarta volta consecutiva, a causa dell’assenza dei consiglieri di minoranza, è a rischio l’attività di Palazzo San Filippo. «Ho esposto il quadro della situazione, elencando i vari passaggi insieme ai tecnici della Provincia – dichiara Tonelli -. Ho presentato le questioni che l’ente si troverà ad affrontare: difficoltà con i fornitori, impedimenti, rischi in caso di nevicate improvvise. Il prefetto ora rifletterà e deciderà sul da farsi». 

 

A De Rogatis il compito di sbrogliare la matassa. In piedi l’ipotesi del commissariamento, ma è previsto l’invio di una diffida al consiglio prima di un’eventuale virata sul commissario ad acta. E il tempo stringe: il 18 dicembre si terranno le consultazioni per il rinnovo di consiglio e presidente. Intanto ieri ad Acquasanta, nella struttura polifunzionale, si è tenuto l’incontro con i sindaci della montagna: Acquasanta, Arquata, Roccafluvione, Montemonaco e Montegallo. Sulla questione bilancio arrivano le dichiarazioni di Giovanna Angelici, consigliera di minoranza. «Una campagna di disinformazione da parte della sinistra circa le dinamiche della nostra provincia – afferma -. La consigliera regionale Casini e i componenti di maggioranza, prima di accusare la minoranza, spieghino come mai il bilancio di previsione, strumento base per il funzionamento dell’ente, che va approvato entro il 31 dicembre, termine prorogato fino a luglio, a novembre non è stato ancora approvato. Ora si ricordano della neve e delle strade ma non dicono che fino ad oggi, senza bilancio approvato, l’ente è stato ingessato, costretto alla gestione provvisoria. Spieghino anche il motivo della revoca dell’incarico al dirigente del servizio proprio da luglio quando il bilancio andava approvato. L’aver protratto oltre le amministrative, quando era prevedibile uno scenario di non riconferma da parte di alcuni componenti, in primis il presidente, che tra l’altro non ha mai nominato un vice, denota una conclamata manifestazione d’incapacità». 

«Da ultimo - conclude la Angelici - il teatrino, andato in scesa per mano del segretario provinciale, della nomina e poi revoca del consigliere Capriotti, per un errore sui calcoli di preferenza, dimostra l’incapacità espressa dalla compagine di maggioranza. Siamo convinti che la nostra scelta sia un atto di responsabilità e che la miglior garanzia sia l’intervento del prefetto». 

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