Il ponte Rozzi passato ai raggi X: verifica statica e misurazione della vulnerabilità sismica

Il ponte Rozzi
Il ponte Rozzi
di Luca Marcolini
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Martedì 15 Novembre 2022, 04:10

ASCOLI - Prevenire è meglio che curare. Ed ecco che ora, sulla scorta di un finanziamento ministeriale di 45mila euro ottenuto nel 2021 per monitoraggi sulle infrastrutture, l’Arengo apre la fase di verifica, con indagini e relative prove di carico, dello stato del ponte Rozzi, a ridosso dello stadio Del Duca.

Un ponte fondamentale – ancor più in questa fase, con la chiusura temporanea del ponte di San Filippo – per la viabilità cittadina, considerando anche l’importanza dello stesso come collegamento tra la circonvallazione nord e il quartiere di Porta Maggiore. In tale direzione, l’amministrazione comunale, su indirizzo del sindaco Marco Fioravanti e dell’assessore ai lavori pubblici Marco Cardinelli, ha proceduto all’affidamento dell’incarico per questo monitoraggio tecnico sul ponte in questione a una società specializzata della provincia di Campobasso. Società che ora dovrà verificare l’attuale stato della struttura. 

La decisione di verificare lo stato del ponte Rozzi, a ridosso dello stadio, nasce proprio dall’esigenza dell’Arengo – approfittando di un finanziamento ministeriale sbloccato nel 2021 con 45 mila euro destinati al monitoraggio di alcuni ponti – di procedere a una ricognizione che possa fornire indicazioni precise riguardo la tenuta e il grado di sicurezza dell’infrastruttura stessa. Considerando che la ditta incaricata dovrà provvedere non solo alla verifica statica, ma anche alla misurazione della vulnerabilità sismica. In particolare, si procederà con l’esame degli elaborati progettuali dell’opera esistente, poi si predisporrà il programma di rilievi e indagini mirato al raggiungimento del livello di conoscenza Lc2, comprensivo di prove dinamiche. La società incaricata si occuperà, dunque, dell’assistenza e il coordinamento delle attività di indagine e dell’interpretazione dei risultati delle indagini stesse. Risultati che saranno determinanti per capire se sia necessario intervenire (e capire quale tipo di intervento dovrebbe essere attivato) sul ponte per andare a garantire la piena affidabilità e sicurezza della struttura. Un passaggio molto importante, dunque, per prendere conoscenza dello stato di una infrastruttura che per la città e la sua viabilità risulta fondamentale. 

Questa verifica strutturale e di vulnerabilità sismica che si andrà ad effettuare sul ponte Rozzi, rappresenta un tassello di un quadro più ampio di verifiche sui ponti che l’Arengo intende gradualmente portare avanti anche in altre zone della città. Proprio con il finanziamento ministeriale sbloccato, infatti, si intende procedere con monitoraggi su altri ponti e cavalcavia della città, per poter avere delle schede aggiornate sulla situazione di ciascuna delle infrastrutture che si andranno a controllare. 

Altri ponti o cavalcavia individuati tra quelli da monitorare, oltre al ponte Rozzi, sono il cavalcavia di Monterocco, il ponte nuovo e il ponte vecchio di Campo Parignano, il ponte di Porta Maggiore, il ponte di Santa Chiara, il ponte di Porta Solestà e il ponte di Cecco. A questi si aggiungeranno, inoltre, grazie a specifici finanziamenti regionali, anche i controlli su ben 19 infrastrutture lungo la Salaria (strada regionale 235) oltre ad altre 5, un ponte e 4 cavalcavia, presenti lungo il raccordo tra Monticelli e Marino del Tronto. Sulla 235, tanto per capirci, si interverrà su ponti importanti come quello a Porta Romana, sopra il cimitero, sulla circonvallazione ovest, oltre a quello della circonvallazione nord che sovrasta il torrente Chiaro, per poi arrivare fino a Monticelli nel tratto dove erano sistemati gli autovelox.

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