Pioggia di contributi a rischio, nel capoluogo in arrivo 180 milioni ma il personale tecnico è insufficiente

Un cantiere per la ricostruzione post sisma ad Ascoli Piceno
Un cantiere per la ricostruzione post sisma ad Ascoli Piceno
di Luca Marcolini
4 Minuti di Lettura
Venerdì 4 Febbraio 2022, 06:20

ASCOLI - L’Arengo punta su una task force tecnica per mettere a frutto e concretizzare in opere i finanziamenti ottenuti per almeno 115 milioni di euro tra l’ormai famoso Pnrr, il bando Pinqua (che da solo trasferisce in città ben 90 milioni), ma anche i bandi vinti per la Fortezza Pia (5,3 milioni) e per il polo tecnologico e lo studentato (17 milioni progettazione inclusa).

 

Gli uffici
A fronte di questa massiccia dote finanziaria intercettata che, tra l’altro, va a cumularsi con i carichi di lavoro per la ricostruzione post sisma e le richieste di eco bonus, ora il sindaco Fioravanti, rimboccandosi le maniche, sta mettendo a punto un adeguato potenziamento e una riorganizzazione totale dell’ufficio tecnico comunale, con la creazione di uno specifico ufficio “Pnrr-Pinqua”, per far fronte alla massa di pratiche e progetti da mettere in campo in tempi molto stretti. 


La riorganizzazione
Di fronte ad una mole di lavoro decisamente straordinaria, per consistenza e relativa tempistica, ora all’Arengo si è deciso di muoversi per tempo e di mettere le mani avanti per riuscire a gestire le operazioni necessarie per sbloccare e utilizzare tutti i finanziamenti milionari ottenuti. A partire proprio dai fondi del Pnrr, su cui il premier Draghi sta mettendo pressione a tutte le amministrazioni pubbliche per il rispetto dei tempi, pur riconoscendo le difficoltà gestionali dei Comuni.

«Su questo fronte noi ci siamo già mossi – spiega il sindaco Fioravanti – e ci stiamo organizzando. Abbiamo proceduto al potenziamento dell’ufficio tecnico con l’utilizzo di alcuni giovani e stiamo istituendo uno specifico ufficio “Pnrr-Pinqua” proprio per gestire tutti i progetti relativi a questi due importanti canali di finanziamento. Proprio per il Pinqua abbiamo anche già proceduto alla rimodulazione economica degli interventi da realizzare per poter affidare le progettazioni. Progettazioni per le quali, chiaramente, avremo bisogno di supporti esterni».

Dunque, si lavora a testa bassa in una fase senza precedenti e molto importante per la città se si considera, come detto, che ci sono nell’immediato almeno 115 milioni di euro (ai quali si aggiungono quelli per le scuole) che il sindaco, insieme all’assessore ai lavori pubblici Cardinelli e ai tecnici, stanno cercando di tradurre in numerosi interventi per la città. 


Il Pinqua
Solo sul fronte del progetto per il centro storico presentato al bando Pinqua, gli uffici dell’Arengo dovranno correre contro il tempo – visto che tutti gli interventi devono essere completati entro maggio 2026 – si dovranno progettare a stretto giro, con relativi affidamenti di incarichi, 7 opere pubbliche per un totale di 65,7 milioni di euro. Considerando che complessivamente, tra altre azioni per il centro e tutti i progetti per le frazioni, arriveranno in città 90 milioni.

Nello specifico, gli interventi da progettare e successivamente rendere cantierabili riguardano la realizzazione di un parco pubblico a Palazzo Saladini Pilastri (1,6 milioni di euro), il recupero di piazza San Tommaso (circa 800mila euro), la realizzazione di una pista ciclopedonale sul Lungo Castellano (2,4 milioni), il recupero di Palazzo Saladini Pilastri (28.3 milioni incluso l’acquisto dell’immobile), il recupero dell’ex convento di San Domenico (14,5 milioni), il recupero dell’ex caserma Vecchi (9,4 milioni), il recupero dell’edificio ex Eca in via Giusti (8,4 milioni).

Per quel che riguarda i finanziamenti del Pnrr, per oltre 2 milioni di euro, l’Arengo ha già affidato le progettazioni per 18 opere di rigenerazione urbana e 12 opere stradali. Nello specifico, per la rigenerazione urbana si investiranno 1,4 milioni di euro e circa 630mila euro per le strade. Nel frattempo, si stanno seguendo anche le procedure per l’utilizzo dei 17 milioni di euro (di cui 1 per la progettazione, già affidata) ottenuti per Polo tecnologico e studentato e dei 5,3 milioni di euro per la riqualificazione della Fortezza Pia con annessi percorsi turistici. Il tutto con tempi ben definiti e contingentati. Senza dimenticare, ovviamente, che a pesare sull’ufficio tecnico comunale ci sono anche ricostruzione post sisma ed ecobonus. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA