La palestra non chiude mai, da Malibù ci si allena h24. Di notte si entra con un badge. Il titolare: «C’è sempre chi vigila»

Venerdì 1 Ottobre 2021 di Cristiano Pietropaolo
La palestra non chiude mai, da Malibù ci si allena h24. Di notte si entra con un badge. Il titolare: «C è sempre chi vigila»

ASCOLI  - Da oggi la palestra Malibù di via Tranquilli resterà aperta 24 ore su 24. Si tratta di una novità ad Ascoli anche se nel resto del mondo è una realtà consolidata e nelle grandi città italiane l’idea di una palestra aperta per l’intera giornata è già presente da alcuni anni. I centri sportivi aperti no stop, sia di giorno che di notte, sono la risposta alle necessità di tutte quelle persone che, per vari motivi, non riescono ad allenarsi negli orari di apertura tradizionali.

 


C’è chi ama allenarsi prima di entrare in ufficio, chi preferisce farlo al termine di una lunga giornata per scaricare la tensione e chi invece cerca di sfruttare i giorni festivi. Le palestre sono state tra le attività maggiormente penalizzate dalle chiusure per fronteggiare la pandemia da covid 19 che iniziarono nell’ottobre 2020 e terminarono nell’aprile scorso, quando le attività ripartirono, sebbene dovendo sottostare ad alcune restrizioni. Oggi gli ingressi nelle strutture sono consentite soltanto a coloro che sono in possesso del green pass. «Abbiamo voluto mettere in campo questa novità per dare una ulteriore opportunità a più persone per allenarsi, in primis perché la normale routine lascia sempre meno spazio all’attività fisica. I ritmi di vita sono cambiati e anche i servizi dovrebbero farlo. Intanto noi abbiamo iniziato con questa novità ad Ascoli- dice il titolare di Malibù Massimo Aniballi. - In più, visto il discorso Covid, questa apertura h24 mi permette di diluire le persone durante il giorno e lasciare più spazi a tutti, magari in orari notturni per non creare assembramenti».


Aniballi spiega come avvengono gli ingressi: «La reception funzionerà come sempre dalle ore 8 alle 22: successivamente si entrerà con un badge che aprirà sia il cancello che la porta interna. Ci sono dei sensori e delle telecamere e ci si allena da soli. Ci sarà una persona all’interno per una questione di sicurezza che monitorerà la situazione e controllerà, ma comunque ci si allena da soli. C’è anche un discorso di domotica, visto che potrò controllare le telecamere da remoto. Nel post pandemia si è ripreso a lavorare dopo l’inizio della scuola, ma per assurdo abbiamo lavorato di più nel mese di agosto che a settembre. Ci siamo comunque ripresi anche se non abbiamo gli stessi numeri degli anni passati, questo è impensabile. I vecchi clienti ancora stentano a tornare per paura, anche se qui si può entrare solo con il green pass. I corsi stanno ripartendo lentamente perché molti pensano che ci possono essere assembramenti ma dentro le sale ci sono i posti prestabiliti e distanziati, quindi più di tante persone non possono entrare contemporaneamente. Al bar e al ristorante ci sono assembramenti più consistenti ma poi si ha paura di venire in palestra, che invece può essere un deterrente per combattere la malattia».

 

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