Occupazione del suolo pubblico, l'Arengo punta ad un nuovo regolamento entro fine anno

Mercoledì 26 Maggio 2021 di Luca Marcolini
Occupazione del suolo pubblico, l'Arengo punta ad un nuovo regolamento entro fine anno

ASCOLI  - Mentre torna sotto i riflettori, il dibattito sulla convivenza tra bellezze architettoniche e tavoli all’aperto delle attività, l’Arengo vuole arrivare, magari entro l’anno, all’approvazione di un nuovo regolamento per l’occupazione del suolo pubblico in centro. Un aggiornamento del regolamento già esistente e datato 2015 che includerà anche la previsione di soluzioni per eventuali situazioni di emergenza analoghe a quella attuale, quindi con procedure specifiche, oltre a migliorare le norme relative all’utilizzo degli spazi nel pieno rispetto dei monumenti.

 

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Lasciando spazio, attraverso il confronto costante con la Soprintendenza, anche a possibili soluzioni esterne per il periodo autunno-inverno. Nel frattempo, la linea per tutto il periodo dell’emergenza covid resta quella regolamentata, con la possibilità di utilizzare spazi raddoppiati, rispettando le indicazioni. E per chi ha sbagliato utilizzando strutture non consentite dal regolamento, come confermano gli uffici comunali, è già scattata l’ordinanza di rimozione entro 10 giorni. 


L’indirizzo dell’Arengo sul fronte dell’occupazione del suolo pubblico in prospettiva, definito dal sindaco Marco Fioravanti in condivisione con il vice sindaco con delega all’Arredo urbano Gianni Silvestri e con l’assessore al Commercio e centro storico Nico Stallone, è chiaro: si va verso un aggiornamento dell’attuale regolamento per calibrarlo alle esigenze di conciliare il sostegno alle attività commerciali con la volontà di preservare i monumenti e le bellezze cittadine. «La scelta che abbiamo fatto sulla concessione del suolo pubblico in questa fase molto difficile per le attività – sottolinea il sindaco - con l’ampliamento dei possibili spazi esterni, sta funzionando sia dal punto di vista dell’attrattività per rendere vitale il centro storico che per quanto riguarda la ripresa delle attività. Vogliamo continuare su questa linea, sempre tutelando i beni artistici e l’estetica in base a regole ben precise, che vanno rispettate, ma garantendo l’utilizzo degli spazi esterni utili anche per animare sempre più la città per favorire la ripartenza». 


«Il regolamento c’è dal 2015 – puntualizza Silvestri – così come ci sono regole precise sulle modalità di occupazione e le tipologie di arredi utilizzabili. Insieme al sindaco e all’assessore Stallone stiamo lavorando con gli uffici, grazie al coordinamento del dirigente Ugo Galanti, per arrivare ad approvare un regolamento nuovo, aggiornando quello attuale in base alle nuove esigenze. Un percorso che intendiamo condividere sia a livello istituzionale che con associazioni di categoria e anche con quelle culturali che volessero fornire suggerimenti. Per due volte, a causa della pandemia, siamo dovuti ricorrere a deroghe per aiutare le attività commerciali e artigianali, concedendo il raddoppio degli spazi; ora vogliamo dotarci di uno strumento migliore che tenga conto anche di eventuali situazioni di emergenza e che preveda soluzioni, concordate con la Soprintendenza, anche per l’utilizzo di aree esterne d’inverno. Speriamo di arrivare all’approvazione entro l’anno». 


Le principali novità riguardano due aspetti. Il primo è di prevedere ampliamenti o altre concessioni in caso di situazioni di emergenza come il covid. Questo per avere riferimenti precisi anche per le attività. Il secondo aspetto, riguarderà l’inserimento di soluzioni per l’utilizzo delle aree esterne anche nel periodo autunnale e invernale da concordare con la Soprintendenza (quindi non dehors chiusi e impattanti). Con l’occasione, a seguito della fase del confronto, si valuteranno eventuali ritocchi alle tipologie di arredi ora consentiti. 

 

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