Muri della città imbrattati dai vandali: ecco il vademecum per fermare lo scempio

Muri della città imbrattati dai vandali: ecco il vademecum per fermarli
Muri della città imbrattati dai vandali: ecco il vademecum per fermarli
di Filippo Ferretti
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Lunedì 14 Marzo 2022, 08:05 - Ultimo aggiornamento: 15 Marzo, 08:30

ASCOLI  - La candidatura di Ascoli a capitale della cultura 2024 deve passare obbligatoriamente per la ripulitura di un centro storico deturpato. A testimoniarlo sono gli Angeli del Bello che, oltre a darsi da fare instancabilmente da anni per ripulire edifici e muri sfigurati dal degrado, hanno anche messo a punto un vademecum su come evitare scempi futuri. 


L’impegno dei volontari, nato nel 2018 con il preciso intento di cancellare le brutture della città firmate ai vandali, ora ha trovato espressione in una serie di suggerimenti volti a prevenire e a combattere il triste fenomeno dei Tag. Il gruppo, presieduto da Luciano Vizioli, ha evidenziato come sia possibile prevenire i raid teppistici. Ad esempio, dato che i writers agiscono prevalentemente in zone nascoste e nelle ore notturne, secondo gli Angeli del Bello” sarebbe auspicabile posizionare in questi luoghi telecamere e foto-trappole, per poter scoraggiare i teppisti e poterli identificare.

E considerato che le registrazioni devono essere visionate entro pochi giorni, perché poi devono essere cancellate per questioni di privacy, si auspica la collaborazione dei cittadini in fatto di segnalazioni circa gli episodi che avvengono, a danno soprattutto del centro storico. Il gruppo di volontari, oltre a spingere ad un inasprimento delle sanzioni per gli autori degli atti di vandalismo, ha indicato pure ipotetici rimedi alle imbrattature, iniziando dalla necessità di rimuovere subito le scritte per non lasciarle stratificare per anni.

La situazione attuale, nonostante il continuo intervento dei volontari si arricchisce ogni giorno di nuove forme espressive di degrado, a conferma del fatto che l’opera dei vandali è più veloce di coloro che tentano di ripulire. Ne sa qualcosa il regista cinematografico ascolano Giuseppe Piccioni che ha faticato non poco per rappresentare la città negli anni 30, periodo in cui ha ambientato il suo nuovo film “L’Ombra del Giorno”. In particolare è stato lo scenario di “Rrete li Mierghie”, completamente invaso da scritte, ad essere stato difficile da riprendere, al punto che alcuni spettatori attenti, così come hanno scritto poi sui social network, sono riusciti ad individuare tracce dei writers nella scena in bicicletta in cui i due attori protagonisti, Scamarcio e Porcaroli, circolano. «La situazione di via delle Stelle è l’esempio negativamente eclatante » concludono i volontari sottolineando l’urgenza di una riqualificazione.

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