Piste da sci pronte ma il Covid stoppa di nuovo la riapertura degli impianti a monte Piselli

Sabato 13 Febbraio 2021
Piste da sci pronte ma il Covid stoppa di nuovo la riapertura degli impianti a monte Piselli

ASCOLI - È in arrivo la neve nel Piceno, in misura anche abbondante dicono le previsioni, ma la riapertura degli impianti da sci di Monte Piselli potrebbe slittare ancora a causa delle ulteriori restrizioni per evitare la diffusione del covid. Una beffa.

 

 

Il Comitato tecnico scientifico aveva detto sì alla riapertura a partire dal 15 febbraio ma solo in zona gialla. La provincia di Teramo, dove è ubicata la stazione sciistica, da domani passerà da giallo ad arancione poiché l’Rt, l’indice di contagio preso a riferimento per i “colori” è tornato sopra ad 1. Gli impianti, quindi, restano chiusi al pubblico. Sono utilizzabili solo dai tesserati degli sci club. 
Non nascondono comunque un cauto ottimismo il presidente del consiglio di amministrazione del Consorzio turistico dei Monti gemelli, Enzo Lori, ed il presidente dell’assemblea dei soci, il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, riguardo all’evoluzione della situazione legata all’attività sciisitica. «È vero - commenta Lori - che l’Rt in Abruzzo ha superato il valore 1, quindi lo spostamento in zona arancione, ma siccome tale rapporto viene rivisto settimanalmente, per marzo potrebbe scendere di nuovo sotto l’unità, così la provincia di Teramo tornerebbe in zona gialla e potremmo riaprire al pubblico. Almeno, come Cotuge abbiamo messo in atto quanto è nelle nostre possibilità, quindi auspichiamo, ma siamo sicuri che il gestore, qualora dovessero essere ripristinate le condizioni, permetterà a tutti di sciare. Gli impianti restano aperti per i tesserati degli sci club che solo in città sono 4: White, Ascoli, 2000 e Monte Piselli. Qui da noi c’è un bel movimento».
Il Cotuge, tuttavia, non sta con le mani in mano. «Stiamo lavorando - confida Lori - per ottenere una deroga ai divieti in atto. Ci abbiamo provato anche in passato e non ci siamo riusciti. Tentiamo di nuovo, anche se le speranze sono poche, quasi nulle. In fatto di pandemia, la Regione può derogare le normative nazionali solo in senso più restrittivo, quindi inutile aspettarsi che deliberi l’apertura al pubblico dal 15 febbraio. Noi abbiamo mandato le nostre deduzioni. Vediamo cosa accade. Il cda del Cotuge concorda ogni passo con il presidente dell’assemblea dei soci. Fioravanti si è insediato da poche settimane, ma il suo interessamento ed il suo impegno sono apprezzabili».
Questa stagione rischia di non decollare. L’anno scorso è mancata la beve. «Stavamo superando anche l’inpasse burocratica - racconta Lori - perché, mentre si attendeva l’esito del vincitore del bando, tra ricorsi e controricorsi, avevamo contattato la società Sacmif di Lallini che gestisce gli impianti di Campo Felice. Ci avrebbero messo a disposizione le loro maestranze, ma non è servito. Essendo un interlocutore terzo e potendo il consorzio reintestarsi le licenze, l’operazione poteva realizzarsi. Durante alcune riunioni con i rappresentanti dei competitor del bando avevamo incassato il loro sostegno. Facciamo il possibile».
la stazione di Monte Piselli è stata scelta per effettuare tre giornate di corso super-intensivo, il 25, 26 e 27 febbraio. Tecnici di livello internazionale tratteranno di sciata in conduzione e del cortoraggio; uso di radio-guida Whisper per correzioni e consigli in tempo reale; riprese video iniziali e ripetute durante la lezione.

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