Monte Piselli, si pensa in grande: un’area turistica aperta e fruibile tutto l’anno

Sabato 22 Gennaio 2022 di Marco Vannozzi
Monte Piselli, si pensa in grande: un area turistica aperta e fruibile tutto l anno

ASCOLI  - La grande opera è il primo traguardo: ripristinare la linea da San Giacomo alla Montagna dei Fiori con un impianto moderno di telecabina nel solco di quella avveniristica avviata sessant’anni fa. Ecco i primi 7 milioni (5 dal Cis e 2 dal Pnrr Sisma): se n’è parlato ieri durante l’assemblea dei soci del Cotuge. Presenti tutti protagonisti: gli enti consorziati, le Regioni Marche e Abruzzo.

 


«Iniziamo la progettazione di un’idea che abbiamo in mente da tempo. Stiamo valutando come dare seguito a questi fondi», spiega il presidente del cda del Consorzio turistico Monti Gemelli, Enzo Lori. Il finanziamento dovrà sostenere un progetto complessivo di 22 milioni che comprende il nuovo impianto risalita, passando per l’Intermedia che sosterrà la quota neve con il rinnovo dell’importante sciovia “campetto” e del rifugio Walter Pizi. L’idea è di una completa riqualificazione e valorizzazione del comprensorio per creare un centro di livello, capace di attrarre turisti sia d’inverno sia d’estate. Parola d’ordine, fin dal 2017, è destagionalizzare.

«È una buona base di partenza, siamo soddisfatti. Speriamo di ottenere a breve altre somme per migliorare servizi e infrastrutture» dichiarano Lori e il vice Daniele Zunica. Con la nuova realtà, il piazzale a San Giacomo sarà adibito a parcheggio e si bypasserà l’unica strada che arriva agli impianti: questa ospiterà un percorso ippico e ciclopedonale panoramico e un tragitto di emergenza. Per rientrare nei parametri richiesti dal finanziamento di 7 milioni sono intraprese alcune azioni di risparmio: si riduce la portata delle cabine (da 1.800 a 900 persone ora), si rinuncia al ricovero per il mancato utilizzo delle cabine, poiché si intende mettere a disposizione il servizio 365 giorni l’anno, ed anche all’innevamento artificiale. Non ci saranno erosioni del terreno o sbancamenti, sì invece ad un’operazione di bonifica del territorio. Tra le varie proposte in futuro si pensa anche alla realizzazione di stazioni bike, oppure strutture attrezzate per il commercio di prodotti tipici locali. 


Il Cotuge tesse le fila e mostra i muscoli: nuovo consigliere delegato di Valle Castellana è Filippo Lucci, manager pubblico in ruoli in Agcom, membro cda dell’Università di Teramo, amministratore unico del Consorzio Punto Europa (Cope), già presidente del Co.Re.Com. Abruzzo. «Metterò tutto il mio impegno. Sono convinto che questi luoghi debbano essere valorizzati», afferma Lucci. E anche dal presidente della Provincia, Sergio Loggi, arriva il forte sostegno dell’ente. «La Provincia potrà essere uno dei promotori di rilancio. Sono l’ultimo arrivato, sono qui per ascoltarvi. Diamo un segnale di condivisione: elaboriamo un documento congiunto e unitario, firmato da tutti gli enti del consorzio. Lo faremo poi pesare per attingere ulteriori finanziamenti» sprona Loggi. E da Palazzo San Filippo arriva una proposta: «Perché non coinvolgere anche San Benedetto con un partenariato? Guardiamo oltre la stagione invernale per rendere fruibile la montagna tutto l’anno».

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