Ascoli, temperatura record nelle Marche. Asur e Comune rafforzano i servizi contro Lucifero. Guarda le previsioni

Mercoledì 11 Agosto 2021 di Luigi Miozzi
Si cerca refrigerio nella fontane per combattere afa e caldo

ASCOLI  - Lucifero si appresta aggredire l’Italia. È attesa per le prossime ore l’ondata di caldo africano che farà sentire i suoi effetti anche nelle Marche e, quindi, il Piceno. Già ieri se ne è avuto un primo assaggio: secondo i dati della Regione, diffusi nel bollettino delle ondate di calore, Ascoli è stata la città marchigiana più calda con 36 gradi sulla colonnina e 37 percepiti. Bollino arancione quindi per l’entroterra con lo stato di allerta per servizi sociali e sanitari.

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Asur e amministrazione comunali hanno quindi attivato tutti i protocolli, anche sanitari, per combattere il gran caldo e mettere al riparo soprattutto le categorie più fragili. 


Le categorie più deboli 
Osservati speciali sono i bambini e gli anziani che sono coloro che potrebbero subire le conseguenze più gravi scaturiti dall’afa e dalla canicola estiva. E se nelle strutture sanitarie, a cominciare dalle Rsa, il personale è attento a garantire ambienti climatizzati e una adeguata dieta, sul territorio sono in tanti le associazioni di volontariato che svolgono un servizio di prossimità per i cittadini. 


Croce Rossa in bici 
La Croce Rossa ha già da qualche settimana attivato il servizio con il proprio personale che girando per le vie del centro in bicicletta, sono disponibili a misurare la pressione a chi ne senta il bisogno e, al tempo stesso, fornire assistenza a coloro che dovessero averne bisogno. 


Croce Verde in campo 
Così come i volontari della Croce Verde che si sono messi a disposizione della comunità garantendo i propri servizi. La prima raccomandazione che il servizio sanitario regionale fa è quella di evitare di uscire nelle ore più calde della giornata e soprattutto di essere attenti ad una alimentazione adeguata. Il rischio maggiore a cui si potrebbe andare incontro con il rialzo delle temperature è quello di uno squilibrio dell’idratazione. Per questo è molto importante bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno per reintegrare i liquidi perduti a seguito della canicola estiva.


I consigli del 118 
I consigli del direttore della centrale operativa del 118 sono quelli di sempre con una particolare raccomandazione a coloro che assistono gli anziani, soprattutto quelli non autosufficienti. Sono loro, infatti, quelli che hanno maggiore difficoltà nel percepire lo stimolo della sete e, nei casi più gravi, anche quello di far capire le eventuali esigenze. Il medico evidenzia la possibilità per l’anziano, oltre che di correre il pericolo della disidratazione,anche il rischio di una difficoltà neurologica nel caso dovesse presentarsi uno squilibrio elettrolitico, in particolare di sodio e potassio. Attenzione se gli anziani rispondono meno agli stimoli esterni o dovessero dormire di più di quanto facciano solitamente.

Familiari e assistenti devono stare molto attenti a questi segnali, sono solo alcuni dei sintomi che potrebbero far pensare ad uno squilibrio sia dell’idratazione che dei sali e, pertanto, agire di conseguenza. Il direttore del 118, inoltre, consiglia una alimentazione attenta con il giusto apporto di calorie nel corso della giornata con adeguato apporto di sali, soprattutto il potassio, attraverso la frutta e in particolare banane, pere e mele. A fare particolare attenzione dovranno essere anche i più giovani, soprattutto coloro che praticano attività sportiva.

Evitare di giocare a calcio o basket piuttosto che a paddle o andare in bicicletta nelle ore più calde della giornata è la prima regola. Particolare cautela sarebbe opportuna anche da coloro che amanti della montagna che decidono di fare un’escursione lungo i sentieri per trovare riparo dalla canicola estiva. Anche in questo caso, la prima regola è cercare di non eccedere negli sforzi fisici.

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