Undici medici del Mazzoni
nella bufera, c'è anche un primario

Undici medici del Mazzoni nella bufera, c'è anche un primario
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Mercoledì 10 Dicembre 2014, 19:56 - Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre, 18:26

ASCOLI - Procedimenti disciplinari per undici medici, tra i quali un primario, dell'ospedale Mazzoni.

A far maturare questa decisione da parte della direzione dell'Area vasta 5, una lettera che i medici hanno inviato al direttore dell'Area vasta, Massimo Del Moro, in merito ad alcune dichiarazioni rilasciate e che i sanitari hanno giudicato lesive della loro professionalità.

Una lettera, alla quale lo stesso Del Moro ha risposto in termini secchi negando che nelle dichiarazioni da lui rilasciate al giornale ci fossero elementi lesivi della professionalità dei medici. "La direzione di questa Area vasta - attacca la lettera - contesta in primo luogo quanto letto in merito alla origine della diffusione dei dati e dai quali non si evince alcune presa di posizione o dichiarazione da parte della direzione lesiva della professionalità dei medici".

La missiva dei medici riguardava la pubblicazione dei dati relativi alla inidoneità a proficuo lavoro, la cui spesa, secondo la direzione dell'Area vasta 5 ammonterebbe negli ultimi due anni e mezzo a circa 900.000 euro.

Sulla veridicità dei dati e sulla loro pubblicazione, Massimo Del Moro insiste, scrivendo nella sua lettera che i "dati pubblicati sono veritieri e non collegati ad alcun commento ancorchè lesivo di alcuno e rispondono, comunque, a un principio di trasparenza a cui la pubblica amministrazione è tenuta".

Dopo aver ripercorso le tappe della vicenda relativa alle inidoneità a proficuo lavoro, la lettera di Del Moro così chiudeva; "Avendo chiarito analiticamente come la direzione dell'Area vasta 5 non abbia reso alla stampa informazioni lesive del vostro decoro e della vostra dignità personale o professionale come da voi asserito, vi invito a rettificare tali affermazioni entro il 14 novembre, termine oltre il quale il direttore dell'Area vasta 5 si riserva ogni azione a tutela della propria immagine e onorabilità nonché per il personale medico tuttora in servizio, la sottoposizione della questione al competente Ufficio provvedimenti disciplinari".

E alla data del 14 novembre solo due medici firmatari la lettera si sono defilati dall'iniziativa cospargendosi il capo di cenere, mentre tutti gli altri hanno proseguito nella loro strada non ritrattando nulla. A quel punto, sulle loro teste è calata la scure della direzione dell'Area vasta 5.

In che termini? Con l'invito ai capi dipartimento di cui i medici fanno parte ad adottare provvedimenti disciplinari nei loro confronti. A questo punto i capi dipartimento hanno due possibilità. La prima, è di comminare direttamente le sanzioni qualora la colpa dei medici rientri nei termini minimi previsti dal regolamento interno. In caso contrario, scatta il deferimento alla commissione disciplinare che adotterà le sanzioni del caso.

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