La pizza con un amico poi la vita di Federico (33 anni) spezzata dal furgone di un muratore ubriaco ora agli arresti domiciliari

Sabato 21 Maggio 2022 di Luigi Miozzi
La pizza con un amico poi la vita di Federico (33 anni) spezzata da muratore ubriaco ora agli arresti domiciliari

ASCOLI - Era stato a mangiare una pizza in compagnia di un amico e si era rimesso in sella alla sua moto per tornare a Castel di Lama. Federico Pietracci non poteva sapere che sarebbe andato incontro alla morte per colpa di un automobilista ubriaco. La sua vita è stata stroncata a 33 anni a seguito di un frontale con un furgone avvenuto prima della mezzanotte sulla Salaria, nei pressi dell’ex Villaggio del Fanciullo a Campolungo. Nello schianto il centauro è stato sbalzato di sella e dopo un volo di una decina metri è finito nella scarpata oltrepassando anche la pista ciclabile che corre parallelamente alla Salaria

 


Federico è morto sul colpo e al personale del 118 giunto sul posto pochi minuti dopo l’incedente ha potuto solo constatare il decesso. È stato invece messo agli arresti domiciliari l’operaio edile di 45 anni del Foggiano che era alla guida del furgone e che, insieme a tre colleghi di una impresa edile campana, dopo aver trascorso la serata in un locale stavano tornando nel loro alloggio in una frazione alle porte di Ascoli. A seguito dei controlli a cui è stato sottoposto subito dopo lo schianto, il conducente del mezzo è risultato positivo all’alcoltest che avrebbe rivelato la presenza di alcol nel sangue di un valore di oltre sei volte superiore al consentito. Portato in caserma, è stato ascoltato dai carabinieri che, poi, hanno provveduto ad arrestarlo.

Le altre tre persone che erano all’interno del furgone dopo aver ricevuto le prime cure dal personale sanitario, sono state trasportate al pronto soccorse dell’ospedale Mazzoni. Per due di loro si sono resi necessari ulteriori accertamenti con ricovero. Sul luogo dell’incidente anche i vigili del fuoco che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’intera area per la presenza sull’asfalto di una gran quantità di benzina fuoriuscita dal serbatoio della moto. Su quanto accaduto la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. Spetterà ora ai militari dell’Arma giunti sul posto per i rilievi di rito ricostruire la dinamica del tragico impatto e accertare le eventuali responsabilità. 


Da una prima ricostruzione dell’accaduto, si è appreso che la vittima stesse procedendo lungo la Salaria in direzione di Castel di Lama quando, improvvisamente, si sarebbe trovato di fronte il furgone Nissan che procedeva in senso inverso che avrebbe invaso la corsia in una semicurva. I carabinieri stanno cercando di appurare se il mezzo con all’interno la squadra di muratori possa aver prima urtato il gradino in cemento presente sul lato della carreggiata in prossimità di una curva facendo perdere il controllo del mezzo al conducente per poi andare ad invadere l’altra corsia proprio mentre sopraggiungeva Federico in sella alla sua motocicletta.

L’urto è stato violentissimo tanto che il furgone, dopo aver sbattuto, ha proseguito la sua folle corsa fermandosi poi, dopo essersi girato, in direzione opposta a quella che stava percorrendo. È piombato nella disperazione il padre Giampaolo Pietracci (lo zio Vincenzo è stato consigliere comunale) . Un dolore straziante da sopportare che va ad aggiungersi a quello per la scomparsa della moglie pochi mesi fa. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA