Ascoli, scoppia lite al bar: «Cacciato
perchè gay». «Non è vero, era ubriaco»

Scoppia la lite al bar:
«Cacciato perchè gay»
«Non è vero, era ubriaco»
ASCOLI - «Sono nazista, i gay non devono entrare nel mio locale», «I fatti non sono andati così, le telecamere di sorveglianza e i numerosi testimoni presenti possono confermare come siano davvero andate le cose». Botta e risposta infuocato, con tanto di denunce e contro denunce, tra un ascolano di mezza età e il titolare di un bar cittadino.
I fatti risalgono a tre giorni fa, quando il cliente – dichiaratamente omosessuale – si è presentato all’interno del locale per una consumazione. Stando a quanto raccontato dall’uomo però, al momento del conto il barista avrebbe avuto una violenta reazione nei suoi confronti: «Sono nazista, i gay non devono entrare» avrebbe detto il titolare, accusato dal cliente anche di aver alzato minacciosamente il braccio come per sferrargli un colpo.
 
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Martedì 8 Gennaio 2019, 10:27 - Ultimo aggiornamento: 10:27