Legionella nella doccia della casa di riposo: scatta l'allarme e la bonifica immediata

Sabato 23 Maggio 2020 di LUca Marcolini
Ascoli, legionella nella doccia della Rsa: scatta l'allarme a Porta Maggiore

ASCOLI - Un’ordinanza dell’amministrazione comunale è stata emessa in queste ore per la presenza di legionella pneumophila (siero gruppo 1) rilevata dal Dipartimento di prevenzione dell’Area vasta 5 dell’Asur in una doccia all’interno di una residenza sanitaria per anziani nella zona di Porta Maggiore ad Ascoli. Il provvedimento emesso dal sindaco Marco Fioravanti ha, quindi, disposto il divieto di utilizzo del locale in questione e la bonifica della rete idraulica a scopo precauzionale che ora sarà prontamente effettuata da parte di chi gestisce la struttura.

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A comunicare la rilevata presenza della legionella in un locale della Rsa all’amministrazione comunale è stato proprio il Dipartimento di prevenzione dell’Area vasta 5 con una lettera del 20 maggio scorso nella quale si scrive che «a seguito delle risultanze analitiche dell’Arpam di Pesaro relative ai prelievi effettuati nei giorni precedenti sulla doccia all’interno di una stanza dei servizi igienici è stata rilevata la presenza di legionella pneumophila siero gruppo 1». 
 
Il Comune, quindi, nella veste di autorità preposta alla tutela della salute pubblica, trattandosi della rilevata presenza di un agente patogeno per l’uomo, ha ritenuto «necessario adottare provvedimenti tesi al non utilizzo della stanza in questione» fino al completamento delle procedure di verifica della effettiva rispondenza analitica delle attività di bonifica». L’ordinanza del sindaco dispone, quindi, «il divieto di utilizzo della stanza e la bonifica di tutta la rete idraulica mediante pulizia e decalcarizzazione, disincrostazione chimica e lavaggio successivo, shock termico, iperclorazione shock». Poi una volta che verranno concluse tali operazioni, si dovrà provvedere a «comunicare al Servizio igiene e sanità pubblica dell’Area vasta 5 il termine dell’intervento di bonifica per l’effettuazione dei controlli ufficiali per la riattivazione della zona interdetta». Di fatto, gli effetti dell’ordinanza saranno validi fino al completamento delle procedure di verifica delle avvenute attività di bonifica connesse ai prelievi effettuati dal competente servizio dell’Asur.

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