Rescissa la convenzione con il conservatorio, niente esami per gli allievi dell'istituto musicale

L'istituto musicale Spontini
L'istituto musicale Spontini
di di Mario Paci
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Lunedì 26 Aprile 2021, 08:40

ASCOLI - Il sindaco Fioravanti sembrerebbe intenzionato a disdire la convenzione che regola i rapporti tra l’istituto musicale Spontini e il conservatorio di Pesaro. Un rapporto a detta di tutti fruttuoso che ha portato lustro ad entrambe le istituzioni.

«Appena avuta la notizia della possibilità di rescissione della convenzione, ci siamo subito rapportati con gli amministratori locali pesaresi ed abbiamo appreso che purtroppo le intenzioni dell’amministrazione sono diventate realtà» afferma il capogruppo del Pd, Francesco Ameli.
Non si comprende per quale motivo si sia voluto chiudere il rapporto con Pesaro considerato poi il periodo nel quale sia Ascoli che Pesaro intendono presentare la propria candidatura a capitale italiana della cultura. «La decisione risulta incomprensibile, soprattutto perché fatta senza alcuna motivazione concreta ed ancora una volta senza il coinvolgimento e la partecipazione della città e del suo mondo musicale - prosegue Ameli - Come pensare di essere guida nazionale se neanche in scelte strategiche come queste vi è un minimo di condivisione né con i cittadini né con l’istituzione del consiglio comunale?».
Proprio per questo il Partito democratico ha presentato un’interrogazione in consiglio comunale che verrà discussa nelle prossime settimane. «La cultura - dice Ameli - non può essere uno specchietto per allodole, la sua valorizzazione deve essere praticata con atti concreti». A questo punto per discutere della scelta dei rapporti con il conservatorio di Pesaro e sul futuro dello Spontini oltre che alle risposte alle interrogazioni presentate, l’opposizione ritiene utile convocare un tavolo di discussione aperto alle idee e alle proposte di tutti coloro che a vario titolo desiderano un futuro per lo Spontini. Per mantenere nella nostra città un’offerta musicale di qualità sostenuta per prima cosa, e in posizione di leadership, dall’amministrazione pubblica.

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