Tanti istituti devono essere messi in sicurezza entro un anno: gli ex Eurospin e Prysmian per accogliere gli studenti

Sabato 4 Settembre 2021 di Luca Marcolini
Tanti istituti devono essere messi in sicurezza entro un anno: gli ex Eurospin e Prysmian per accogliere gli studenti

ASCOLI -  Ora il tempo stringe. Anche la Provincia di Ascoli si ritrova a dover prendere prima possibile una decisione definitiva riguardo l’individuazione di sedi scolastiche temporanee per consentire l’avvio degli interventi di adeguamento sismico, già finanziati, in quattro istituti superiori cittadini: l’istituto tecnico industriale “Fermi”, il liceo scientifico “Orsini”, l’istituto professionale “Ceci” e l’istituto tecnico commerciale e per geometri Umberto I. 

 
Servono, dunque, soluzioni in grado di accogliere tutti gli studenti delle quattro scuole individuate per tutto il periodo in cui i cantieri per le opere antisismiche resteranno aperti. Su questo fronte, al momento sono due le proposte sulle scrivanie di Palazzo San Filippo, dopo il decreto del presidente Fabiani seguito da specifico avviso pubblico: si tratta di un immobile reso disponibile dalla società Costruzioni & restauri, ovvero l’edificio nella zona di via Genova che ospitava vecchia sede del supermercato Eurospin, e di un’altra struttura, ovvero lo stabilimento già sottoposto a lavori di risistemazione che ospitava la fabbrica Prysmian (e ancor prima la Ceat) di proprietà della società Fainplast. Nel frattempo, comunque, la Provincia avrebbe richiesto a Piceno Consind anche una mappa dei possibili capannoni o immobili disponibili in zona industriale e con le relative caratteristiche e dimensioni, per valutare ulteriori ipotesi per ospitare gli studenti quando si apriranno i cantieri di adeguamento sismico nelle scuole individuate. 


A fronte delle difficoltà di individuare spazi alternativi (per le attività didattiche) alle attuali sedi scolastiche degli istituti superiori che dovranno essere adeguate sismicamente, con un decreto del presidente Fabiani la Provincia di Ascoli ha deciso di dare seguito ad un avviso pubblico nello scorso mese di giugno. Entro la scadenza prevista sono state due, come detto, le proposte pervenute agli uffici della Provincia per altrettanti immobili disponibili per un utilizzo come sedi scolastiche temporanee. Le possibili soluzioni logistiche che sono, dunque, attualmente a disposizione dell’Amministrazione provinciale, riguardano nello specifico l’immobile nella zona di via Genova, a ridosso del ponte di Porta Maggiore, che ospitava il supermercato Eurospin (trasferitosi nell’area di fronte) e l’ex stabilimento della Prysmian, nel frattempo sottoposto ad alcuni lavori di sistemazione. Entrambi gli immobili sono di proprietà di società che fanno riferimento a due noti imprenditori ascolani quali Francesco Gaspari e Battista Faraotti. 


Dopo le operazioni di formale ricezione delle due manifestazioni di interesse pervenute, da parte della preposta commissione dell’ente provinciale, si è preso atto della disponibilità dei due immobili e delle relative proposte economiche per un eventuale utilizzo come sedi scolastiche temporanee per tutto il periodo necessario a completare i lavori di adeguamento sismico nelle scuole già individuate e con interventi finanziati. Per entrambi gli immobili, la documentazione prodotta, dopo le opportune verifiche, risulta rispettare le modalità e i parametri stabiliti nell’avviso. A questo punto, la Provincia è nella fase di valutazione delle due ipotesi. Nel frattempo, per ampliare ulteriormente il pacchetto di soluzioni percorribili, gli uffici dell’ente avrebbero contattato anche Piceno Consind per avere un quadro di riferimento sulla disponibilità di capannoni o immobili in zona industriale con determinate caratteristiche, da poter utilizzare temporaneamente per attività didattiche. 


Per quel che riguarda gli interventi da effettuare, sul fronte della messa in sicurezza sismica delle scuole superiori ascolane, la Provincia ha già avviato le procedure. Una delle scuole che saranno trasformate in cantiere è l’istituto industriale Fermi con un finanziamento ministeriale previsto pari a 3,7 milioni di euro, cui si aggiungono il liceo scientifico Orsini (importo previsto di 1,6 milioni di euro), l’istituto superiore “Ceci” (spesa prevista di 2,3 milioni di euro) e l’istituto tecnico commerciale e per geometri Umberto I (costo previsto di 4,1 milioni di euro). 

 

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