Trovati barbiturici in eccesso nel sangue di otto vittime anziane ospitate nella Rsa

Giovedì 25 Febbraio 2021
Trovati barbiturici in eccesso nel sangue di otto vittime anziane ospitate nella Rsa

ASCOLI - Una lunga barba bianca, il volto scavato dalla detenzione e gli occhi stanchi dietro la piccola montatura degli occhiali. Leopoldo Wick, l’infermiere ritenuto il presunto responsabile dell’omicidio di otto ospiti della Rsa di Offida e di aver tentato di ucciderne altri quattro e per questo motivo in carcere da giugno, si è presentato ieri mattina davanti al gip Annalisa Giusti per ascoltare i risultati dell’incidente probatorio a cui lo stesso giudice aveva affidato l’incarico. 

 

 
Emanuela Turillazzi, docente di medicina legale all’università di Foggia, e al professor Silvio Chiericoni, ordinario di tossicologia forense all’ateneo di Pisa hanno confermato in larga parte i risultati ottenuti dai consulenti della Procura in sede di indagine negli esami eseguiti sui campioni di sangue prelevati dai cadaveri degli ospiti deceduti nella struttura sanitaria e sui campioni di prelevati in vita ad alcuni ospiti della Rsa di Offida. Anche i due periti, infatti, hanno riscontrato la presenza nel sangue di sostanze tossiche e di principi attivi di psicofarmaci, benzodiazepine, promazina, barbiturici ed anticoagulanti che secondo l’accusa sarebbero state iniettate in dosi massicce da Wick. In alcuni casi, però, il valore che è stato riscontrato nel corso dell’incidente probatorio differisce da quello ottenuto in sede di indagine: nella maggior parte dei casi la quantità di sostanza tossica è minore e solo in alcuni casi è stato invece riscontrato un valore superiore. Nel corso dell’udienza, i due consulenti nominati dal gip hanno ipotizzato che la difformità dei dati potrebbe essere stata determinata dal tempo trascorso dal momento del prelievo e che potrebbe aver modificato i parametri. 
Nel contempo, è stato anche ipotizzato un diverso criterio di misurazione adottato dai consulenti della Procura e dai periti nominati dal gip che avrebbe seguito metodi differenti giungendo, pertanto, a risultati differenti. L’avvocato Mauro Gionni, difensore dei parenti che si sono costituiti parti civili, ha presentato una consulenza di parte nella quale viene ribadito che la quantità di sostanza tossica rinvenuta nel sangue è estranea al piano farmacologico dell’anziano e risulterebbe comunque letale. Ed è su questo punto che i difensori di Wick, gli avvocati Tommaso Pietropaolo e Luca Filipponi, annunciano battaglia. «L’incidente probatorio era finalizzato ad acquisire dati esclusivamente quantitativi, tecnici e non di natura medico-legale - sostengono i due penalisti ascolani all’uscita dal tribunale -. I periti nominati dal gip hanno riferito l’esito delle indagini peritali indicando i livelli di quelle sostanze trovate nei reperti in loro possesso. Quindi, il discorso di oggi non è un discorso medico-legale e pertanto non è esaustivo che interessa abbastanza poco alla difesa. Quando sarà il momento, promuoveremo indagini medico legale per sviscerare a fondo la vicenda»

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