Censito il verde urbano per il piano dell'Arengo. Ecco le zone più green del Comune

Martedì 16 Novembre 2021 di Cristiano Pietropaolo
La presentazione del piano del verde urbano

ASCOLI - Si è tenuto ieri il primo incontro sul Piano del verde nel Comune di Ascoli. Il progetto prevede una prima analisi del verde urbano e delle funzioni da esso svolte. Poi la messa in comune dei dati e la loro valutazione con i portatori di interesse della città, lo sviluppo e la redazione del Piano, la ricezione di osservazioni e modifiche e infine, l’approvazione del documento finale.

 

«È un metodo di lavoro che vogliamo presentare ai cittadini - sottolinea il sindaco Marco Fioravanti. - Andremo per fasi e infine svilupperemo un vero piano del verde. Il documento finale per me è la parte fondamentale; ad esso seguiranno interventi prioritari sulla città. Il nostro territorio è molto ampio e cerchiamo da qui a due mesi di redigere un documento definitivo e capire le priorità, dove metteremo a bilancio risorse per interventi annuali e avere una città riqualificata. Serve responsabilizzazione per evitare situazioni di inciviltà da parte di alcune persone: chi sbaglia deve pagare. Bisogna coinvolgere tutta la città per evitare che qualcuno possa buttare un sacchetto per strada».

«Il patrimonio arboreo è fondamentale per la salute, per il benessere e contro l’inquinamento - sottolinea l’assessore alla qualità della vita Maria Luisa Volponi - Gli spazi aperti sono importanti per tutti. Questo è un primo incontro per arrivare all’adozione del vero piano del verde che è strumento utilissimo, che si affianca agli interventi che saranno decisi. Vogliamo lasciare una città migliore di come l’abbiamo trovata. Cercheremo anche di capire se creare anche un’area apposita con gli alberi piantati per ogni nuova nascita». 

Il tecnico Agostino Agostini spiega: «Con Ecoinnova e Ascoli servizi comunali abbiamo capito che spesso gli alberi sono trattati come elementi morti e usati come sostegni per tendoni e pensiline. Non possiamo avere un’area verde se poi chi la gestisce l’abbandona, bisogna avere un comportamento responsabile. La città è un ecosistema che ha bisogno di energia per vivere ma la qualità del verde deve essere un piacevole impatto visivo e di riduzione del rumore. Possiamo piantare molti alberi ma serviranno molte ore di manodopera e manutenzione». Il tecnico Marco Scoccia aggiunge: «Mancava un sistema di censimento di verde e lo abbiamo fatto attraverso uno strumento informativo con cartografia geolocalizzata. In questa mappa abbiamo caricato una carta tecnica e abbiamo inserito tutti i luoghi verdi. C’è una buona consistenza di verde a Monticelli, San Marco e nelle frazioni. Ogni pallino nella mappa verde rappresenta un albero o una siepe. Lo strumento permette di conoscere le particolarità dell’essenza arborea, con una scheda con tutte le informazioni relative a ciò che contiene quell’area verde. C’è anche una documentazione fotografica a supporto. Il sistema permette di fare modifiche in tempo reale e molto semplice. Ci sono anche le aree per lo sgambamento dei cani. Il piano del verde si integra in maniera ottimale con gli altri piani redatti dal Comune».

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