Troppo food in centro storico. In arrivo le agevolazioni per chi apre negozi alternativi

Venerdì 10 Dicembre 2021 di Luca Marcolini
Il food domina tra le attività del centro

ASCOLI  -Subito una prima mappa completa e dettagliata del commercio ascolano, con divisione per tipologie e per zone, poi lo studio e l’attivazione di possibili agevolazioni fiscali per incentivare l’apertura di attività in settori attualmente carenti in centro storico e, nel frattempo, la stima del costo di Palazzo Saladini per procedere con l’acquisto e insediarvi anche la cabina di regia del nuovo centro commerciale naturale.

 

 

Queste le pedine che l’Arengo – secondo la strategia messa a punto dal sindaco Marco Fioravanti insieme all’assessore al commercio Nico Stallone - intende muovere, dopo una prima fase di interventi già attivati, sulla scacchiera commerciale del capoluogo piceno. Una scacchiera su cui attualmente, per il centro storico, appaiono decisamente predominanti le pedine del settore food (pubblici esercizi e ristorazione) rispetto a tutte le altre tipologie. L’esigenza, quindi, è ora quella di provare a riequilibrare e potenziare la proposta commerciale in centro. Facendo viaggiare parallelamente anche il progetto, finanziato per 90 milioni, per il ripopolamento attraverso l’housing sociale. 

«Con i commercianti, il sindaco ed io ci siamo già confrontati – spiega l’assessore Stallone – anche su questo squilibrio dell’offerta commerciale che vede una grande presenza del settore food rispetto ad altre tipologie. Anche se, nel frattempo, si sta registrando qualche nuova apertura “no food”, ad esempio di piccoli negozi nel settore dell’intimo. In ogni caso, sono arrivati già i primi segnali di rivitalizzazione del centro attraverso l’utilizzo degli spazi esterni più ampi e gratuiti che hanno permesso, proprio grazie al food, di incrementare accoglienza e presenze, tra cui molti giovani, a vantaggio anche di tutte le altre attività. Parallelamente, con la riduzione delle tariffe sulla sosta in arrivo sicuramente renderemo il centro più attrattivo. Il prossimo passo a cui stiamo già lavorando con lo Sportello comunale attività produttive è quello di definire una mappa dettagliata di tutte le attività commerciali divise per marchio, tipologia e ubicazione. Mappa che, purtroppo, ora non c’è. L’obiettivo è avere un quadro chiaro per poi analizzare i dati e definire con precisione quali siano le tipologie merceologiche meno presenti. A seguire, intendiamo studiare possibili agevolazioni fiscali per incentivare l’apertura di attività che colmino le attuali lacune dell’offerta commerciale». 

«A nostro avviso – sottolinea Costantino Brandozzi, funzionario della Confcommercio ascolana – per potenziare l’offerta commerciale cittadina sono fondamentali azioni e progetti che diano una prospettiva alla città, come ad esempio quelli avviati dal Comune per la candidatura di Ascoli a capitale italiana della cultura, per il potenziamento delle infrastrutture, per il coinvolgimento anche dell’hinterland. Queste sono iniziative che a medio e lungo termine vengono recepite come condizioni favorevoli dal mercato e possono convincere potenziali investitori». 

Ulteriore pedina è quella che il sindaco Fioravanti intende muovere sulla scacchiera attivando prima possibile la cabina di regia del centro commerciale naturale del centro storico da insediare a Palazzo Saladini Pilastri. In tale direzione, l’Arengo ha appena richiesto all’Agenzia delle entrate la stima dell’immobile per poi procedere, grazie al finanziamento ottenuto col bando Pinqua, con l’acquisto. Nel palazzo andranno anche un albergo solidale, un polo sanitario e spazi per l’housing sociale. 

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