Arrivano le agevolazioni per il settore no food. Commercio in fibrillazione, bancarelle spostate per i lavori in corso Trieste

Le bancarelle
Le bancarelle
di Luca Marcolini
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Martedì 14 Giugno 2022, 06:50

ASCOLI - «Ben vengano nuovi investimenti, di qualsiasi tipo, per potenziare l’offerta commerciale e di accoglienza turistica della città». Il sindaco Marco Fioravanti dichiara la massima apertura a tutte le nuove attività nel capoluogo piceno e, in particolare, nel centro storico. E traccia la linea delle agevolazioni fiscali – ancora in fase di studio e definizione – mirate a nuove aperture di attività commerciali no food, proprio per spingere sulle tipologie meno presenti o del tutto assenti in centro, ma lasciando le porte aperte a tutti i potenziali investitori, anche del settore del food. Il primo cittadino, dunque, illustra la strategia che si intende mettere in campo per migliorare e incrementare le presenze commerciali ad Ascoli e, al tempo stesso, per rendere il territorio comunale sempre più attrattivo. 

 

Sugli indirizzi che l’amministrazione comunale intende seguire per andare a rivitalizzare e potenziare le presenze commerciali in città – tema sui cui si è anche aperto un dialogo costruttivo con le associazioni del settore - ora è il sindaco ad indicare la rotta. «Uno dei nostri obiettivi – sottolinea Fioravanti – è potenziare e migliorare il più possibile l’offerta commerciale della città per renderla sempre più attrattiva e accogliente. Ben vengano, dunque, tutti coloro che intendono investire ad Ascoli. E in questo senso il principio è valido anche per quanto riguarda il food, perché ritengo che comunque non dobbiamo limitare la nostra capacità di attrazione e di accoglienza di visitatori. E su questa linea ci muoveremo, anche se intendiamo incentivare in particolare nuovi investimenti relativi al settore no food, di cui magari il centro è maggiormente carente». 

Il sindaco Fioravanti aggiunge: «In questo senso, stiamo studiando e definendo delle possibili agevolazioni fiscali proprio per attrarre nuovi investitori su questo fronte. Ma ciò non significa che si chiuderanno le porte a chi volesse investire nel settore della ristorazione in generale: ogni nuova apertura, comunque, può contribuire a potenziare l’offerta commerciale cittadina e quindi resta ben accetta». Dunque, l’amministrazione comunale cercherà di garantire uno strumento, come possono appunto essere le agevolazioni fiscali, per stimolare delle nuove aperture nei settori che sono meno presenti in città, ma lasciando comunque le porte aperte a chi voglia investire in qualsiasi tipologia di attività commerciale, food ovviamente incluso. 

Nel frattempo, alla luce anche dell’importante ed attesa riqualificazione di corso Trento e Trieste che ora entrerà nella fase decisiva, a partire da giovedì, con inevitabili disagi per il traffico e la sosta, l’Arengo ha cercato in qualche modo di andare incontro anche alle esigenze degli operatori commerciali. «Si tratta di un intervento atteso da 38 anni – sottolinea il sindaco – che va realizzato con la condivisione e la comprensione da parte di tutti. Chiaramente, il nostro sforzo è quello di ridurre al minimo i disagi. Per questo, pur dovendo necessariamente rimodulare il traffico in corso Triste e nelle zone circostanti, abbiamo cercato di andare incontro in qualche modo anche ai commercianti, oltreché ai residenti e ai cittadini tutti con alcuni possibili accorgimenti». 

Ed ecco, dunque, che alla luce della riapertura al traffico dell’isola pedonale in zona ex Carisap, sono state definite delle fasce orarie (dalle 12.30 alle 15 e dalle 18.30 alla mezzanotte) in cui sarà comunque interdetto il transito delle auto e di conseguenza gli esercizi commerciali potranno occupare il suolo pubblico. Inoltre, per garantire comunque la possibilità di lavorare agli ambulanti del mercato che si svolge due volte alla settimana proprio nella stessa zona, è stato definito che prorio da giovedì 16 giugno e fino a quando sarà necessario, le loro bancarelle saranno spostate su via Ceci e su via d’Ancaria, insieme agli operatori che sono già presenti abitualmente in quelle stesse vie. In questo modo, quindi, si cercherà di conciliare questo inevitabile stravolgimento delle abitudini, legato ai lavori per riqualificare dopo tanti anni il centralissimo corso Trento e Trieste con la necessità degli operatori commerciali di poter continuare, comunque, a lavorare nel miglior modo possibile.

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